SARA' PIU' FACILE DEMOLIRE GLI "ECOMOSTRI" (F.Isman) Tutela del paesaggioNuove norme e fondi per assistere i Comuni Lo Stato si riappropria - almeno in parte - del paesaggio; taglia i tempi burocratici; vara una struttura (e già ci sono i relativi fondi) per favorire le demolizioni degli "ecomostri" ed assistere i Comuni in tema di abusivismo edilizio. Il governo ha approvato due schemi di decreto, con cui pone rimedio ad alcune storture del Codice varato quando ministro dei Beni culturali era Giuliano Urbani: le soprintendenze erano tagliate fuori da ogni possibilità di interventi nelle aree vincolate, che coprono circa la metà del Paese, e che, entro un anno, verranno obbligatoriamente riviste. Adesso, oltre a partecipare alla pianificazione paesaggistica, emetteranno pareri preventivi e vincolanti sulla conformità ai vincoli degli interventi proposti. Non solo: al Ministero nasce una struttura tecnica per assistere i Comuni, ma se occorrerà potrà pure intervenire, nelle demolizioni; dal 2008, per gli interventi di recupero del paesaggio sono stanziati 15 milioni di euro allanno. Così, sarà più facile abbattere i cosiddetti "ecomostri": il primo è stato lHotel Fuenti sulla Costa Amalfitana; poi, il complesso di Punta Perotti, a Bari; ma in Campania, lo scheletro di un hotel ad Alimuri, proprio in riva al mare, e il Villaggio Coppola a Pinetamare attendono ancora; come, in Liguria, lo "scheletrone" di cemento sullIsola di Palmaria; o, la "palafitta" nel Catanzarese e tante altre brutture anche legalmente degne di essere abbattute. Il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli parla di «modifiche molto attese» e qualifica come «storiche» queste decisioni («un passaggio fondamentale per tutta la cultura italiana»), che permettono «più tutela, ma senza aggravio burocratico». Anzi, i tempi per le decisioni in materia di paesaggio delle soprintendenze sono ridotti da 60 giorni a 45, dopo i quali la Regione, o il Comune delegato, possono decidere autonomamente. Anche il Consiglio superiore dei Beni culturali presieduto da Salvatore Settis ha lavorato alla revisione delle norme, che saranno legge dopo la firma del Capo dello Stato, e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. «E il mio ultimo atto da Ministro, frutto di due anni di lavoro, e lopposizione ha avuto atteggiamenti positivi. Contribuirà a dare al Paese un ordine, nel sempre difficile rapporto tra la trasformazione e la tutela nelle aree di pregio paesaggistico, che rendono lItalia diversa da qualsiasi altra Nazione», continua Rutelli. Positivi i commenti delle associazioni che difendono il patrimonio, a cominciare dal Fai e da Giulia Maria Crespi. Il governo ha anche deciso di confermo mare la disciplina Unesco del 1970 sullillecita esportazione di beni culturali, e confermato(ci voleva) che i beni culturali non sono assimilabili alle normali merci; infine, promossa la salvaguardia culturale degli immobili pubblici destinati ad essere dismessi.
CODICE - Sarà. più facile demolire gli "ecomostri"
Il governo ha approvato due schemi di decreto per favorire le demolizioni degli "ecomostri" e assistere i Comuni in tema di abusivismo edilizio. Le soprintendenze saranno obbligate a partecipare alla pianificazione paesaggistica e a emettere pareri preventivi e vincolanti. Il Ministero dei Beni culturali ha anche stanziato 15 milioni di euro all'anno per gli interventi di recupero del paesaggio. Il ministro Francesco Rutelli ha definito queste decisioni "storiche" e "fondamentali" per la tutela del paesaggio e della cultura italiana. Le norme saranno legge dopo la firma del Capo dello Stato e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.
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