CUPRA MARITTIMA - Una vittoria di Pirro che avrà ulteriori straschichi giudiziari. Al museo Malacologico di Cupra Marittima sono stati dissequestrati quattro dinosauri di plastica dal giudice del tribunale di Fermo Jolanda Daniela Chimienti ma il direttore del museo Tiziano Cossignani ha deciso di denunciare lo stesso giudice e un generale dei carabinieri. Dopo le perizie del professor Umberto Nicosia dell'Università La Sapienza di Roma, andato ben tre volte a fare ricognizioni al museo, i quattro dinosauri sono "tornati in libertà". Ma ci sono voluti ben quattro mesi, nonostante Cossignani avesse ripetuto ai carabinieri di Monza del Nucleo tutela patrimonio culturale quanto il giudice ha accertato. Al dissequestro hanno provveduto i carabinieri del Nucleo di Ancona che hanno semplicemente staccato i fogli apposti accanto ai reperti incriminati. Ne sono stati dissequestrati anche alcuni considerati dal perito "oggetti d'arredamento", mentre "è incomprensibile - dice Cossignani - il fatto che alcune pietre concave siano state dissequestrate, mentre altre, la maggior parte, convesse, sono ancora a disposizione della magistratura, pur essendo della medesima era geologica, della stessa cava, elaborate dalle stesse persone e con gli stessi fossili presenti". Curioso anche che vi siano due reperti identici, i quali conservano tracce di passaggio di animali preistorici. Quello nel museo è ancora sotto sequestro, l'altro, nello shop, no, e addirittura è a disposizione per la vendita. "Non riesco più a comprendere - dice ancora Cossignani - quali siano i capi di imputazione che mi coinvolgono. Comunque ho denunciato il giudice che sta indagando, la dottoressa Chimienti del Tribunale di Fermo ed il generale Nistri, comandante dei carabinieri della Tutela del patrimonio culturale di Roma. Il generale per omissioni in atti di ufficio, visto che la scorsa settimana avevo informato il comando della presenza degli stessi fossili presenti e sequestrati a Cupra Marittima in una grande mostra al Palazzo dei congressi di Bologna. Ma lì nessun carabiniere è intervenuto e nessun sequestro è stato effettuato sui fossili stranieri presenti. Con il materiale esposto potevano essere allestiti non meno di 100 musei, erano reperti di interesse paleontologico straordinario. Il giudice, invece, sta procurando danni, gravi ed irreparabili, all'immagine del museo Malacologico". Il direttore ha presentato le denunce alla procura della Repubblica di Ancona, in attesa che almeno qualcuno risponda. Il museo, comunque, sarà aperto sia a Pasqua sia il lunedì successivo, per l'intera giornata, festa, tra l'altro, di San Biagio patrono di Cupra.