Cancellata la norma detta consulta esterna. Ex direttori si mobilitano II ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani si è impegnato a modificare il decreto legislativo per la Biennale di Venezia in modo da garantirne una piena autonomia. Lo ha riferito ieri sera ai giornalisti il senatore Giampietro Favaro (Forza Italia), relatore in commissione cultura di Palazzo Madama del provvedimento. In particolare Favaro ha reso noto che c'è stato un incontro tra esponenti di maggioranza e ministro nel corso del quale Urbani ha dato ampia assicurazioni sulla volontà di migliorare il provvedimento: in particolare verrà cancellata la norma che prevede un comitato consultivo nel quale sarebbero rappresentati altri enti. Lo stesso relatore si era pronunciato in commissione contro questa ipotesi. Sarà comunque istituito un comitato scientifico che non potrà però imporre al consiglio d'amministrazione della Biennale nessuna scelta, Favaro ha espresso soddisfazione per gli impegni presi dal ministro ed ha detto che a suo avviso in commissione cultura di Palazzo Madama si potrà arrivare ad una «condivisione delle scelte» sulla Biennale con le opposizioni. In una dichiarazione congiunta, infatti, i senatori dei Ds, Marcello Basso e Maria Chiara Acciarini esprimono apprezzamento per le critiche rivolte dal relatore Favaro al testo presentato dal governo. Intanto, in difesa della Biennale di Venezia «gravemente minacciata dal decreto legislativo del ministro Giuliano Urbani», un gruppo di ex direttori dell'ente convocano una manifestazione il 13 dicembre, alle 17.00, nella sala Pietro da Cortona in Campidoglio. Sono: Alberto Barbera, Giorgio Barberio Corsetti, A-chille Sonito Oliva, Bruno Canino, Carolyn Carlson, Germano Celant, Francesco Dal Co, Frederic Flamand, Massimiliano Fuksas, Felice Laudadio, Carlo Lizzani, Mario Messinis, Gillo Pontecorvo, Franco Quadri, Luca Ronconi, già direttori delle sezioni della Biennale dedicate a Architettura, Arti visive, Cinema, Danza, Musica, Teatro. Non è stata richiesta, viene precisato in una nota dell' incaricato del coordinamento, il barese Felice Laudadio, «l'adesione di Moritz de Hadeln, direttore nel 2002 e 2003 della Mostra del Cinema, giacché ci si augura che venga riconfermato per il 2004 anche quale forte segnale di autonomia da parte del Consiglio d'Amministrazione della Biennale che si riunisce domani (oggi, ndr)».
Biennale, Urbani cambia idea - Governo e opposizioni contrari al decreto del ministro
Il ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani si è impegnato a modificare il decreto legislativo per la Biennale di Venezia per garantire una piena autonomia all'ente. Il senatore Giampietro Favaro ha riferito che Urbani ha dato assicurazioni sulla volontà di migliorare il provvedimento, cancellando la norma che prevede un comitato consultivo. Sarà istituito un comitato scientifico che non potrà imporre scelte al consiglio d'amministrazione. I senatori dei Ds hanno espresso apprezzamento per le critiche di Favaro al testo del governo. Un gruppo di ex direttori della Biennale convoca una manifestazione il 13 dicembre per difendere l'ente.
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