Turrini: "Manca una regia dei lavori, non erano questi i patti" ------------------------------------------------------ Le imprese incaricate di realizzare il percorso del «Civis» puntano il dito sulla regia «Atc» a loro dire tale da creare confusione. Non solo non si sentono responsabili dei ritardi, ma rincarano la dose: «Atc ha pattuito i tempi del cantiere con noi, ma poi ne ha pattuiti altri differenti col Comune: in questo modo sono nati tutti gli equivoci» fanno sapere a «Coopsette» la cooperativa reggiana capofila del consorzio che ha vinto lappalto. Lazienda di via Saliceto, pertanto, non solo avrebbe avviato la progettazione nel gennaio di questanno anziché nellottobre 2007, non solo avrebbe anticipato di un anno i cantieri in strada Maggiore senza che le imprese ne fossero al corrente, ma avrebbe anche accorciato i tempi di lavorazione nella stessa strada Maggiore senza consultare gli appaltatori: tre mesi anziché i sei scritti nellaccordo. Il che induce il presidente di «Coopcostruzioni Adriano Turrini a ironizzare sulla proposta dellassessore alla Mobilità Maurizio Zamboni che prevede di lavorare anche nei festivi e con molto straordinario per accorciare la durata dei cantieri. «Dovremo lavorare anche di notte - spiega il presidente - visto che ci dimezzano i tempi. Noi diciamo che ci proviamo per senso di responsabilità, ma faccio notare che in centro non si può lavorare nemmeno nel primo pomeriggio per rispettare certi vincoli, figuriamoci in altre ore». E da «Coopsette» arriva una proposta di mediazione che suona severa come un avviso: «O tutti ci veniamo incontro collaborando o il calendario di lavori rischia di saltare. Noi non possiamo progettare tutto e subito». In altre parole, o la Soprintendenza accelera il proprio assenso rispondendo in breve tempo anziché nei 120 giorni di cui dispone come limite massimo o dei lavori in strada Maggiore si riparla fra un anno. Del resto, le imprese non risparmiano nemmeno le Belle arti: «Scoprono adesso che ci sono lasfalto e le banchine, ma era noto fin dal 2003. Nel progetto definitivo presentato in conferenza dei servizi, cera già tutto questo e quel disegno ha ricevuto lassenso anche della Soprintendenza» dicono a «Coopsette». La cooperativa aggiunge che se sarà necessario togliere le banchine, occorrerà derogare al capitolato stipulato con «Atc» che prevede «lincarrozzamento a raso», vale a dire lassenza di dislivello tra il pianale del «Civis» e il marciapiede. «La mia impressione è che il rispetto della data di giugno quale apertura dei lavori dipenda dai tempi che impiegherà la Soprintendenza a dare lassenso al progetto» riprende Turrini. Ma le imprese non si sbilanciano sullultimazione del disegno esecutivo di strada Maggiore: «Stiamo concordando i tempi con 'Atc, consegneremo il prima possibile» affermano alla «Coopsette». Nella stesura definitiva non ci sono le pensiline che hanno fatto arricciare la fronte alla Soprintendenza, ma ci sono lasfalto e le banchine come previsto negli accordi tra i progettisti e lazienda di via Saliceto. Alloccorrenza, questi ultimi, sono disposti a mostrare le carte del contratto che includono il calendario dei lavori con tanto di firma da parte del Comune e di «Atc». Lassessore alla Mobilità Maurizio Zamboni continua a sostenere la linea che declina ogni responsabilità in materia di gestione del contratto: «Ciascuno ha i propri ruoli e quello del rapporto con le aziende appaltatrici spetta ad 'Atc. Comunque - taglia corto - non voglio discutere con le aziende attraverso i giornali». Dal Comune fanno anche polemicamente sapere che tutte le aziende che da anni lavorano in città sanno benissimo dellimpossibilità di lavorare in centro storico al di fuori dei mesi estivi. SEGUE A PAGINA V
BOLOGNA - Civis, le coop contro Atc e Comune
Il presidente di Coopcostruzioni, Adriano Turrini, accusa la regia Atc di aver creato confusione e di aver pattuito tempi diversi per i lavori del percorso del Civis. Turrini afferma che le imprese non sono state informate dei cambiamenti e che Atc ha accorciato i tempi di lavorazione senza consultare gli appaltatori. La cooperativa reggiana chiede una mediazione per risolvere la questione e prevede che il calendario di lavori possa saltare se non si raggiunge un accordo. Turrini ironizza sulla proposta dell'assessore alla Mobilità Maurizio Zamboni di lavorare anche nei festivi e con straordinario per accorciare la durata dei cantieri.
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