Dal 26 apre il cantiere stradale. Il Comune: "Il nuovo sindaco deciderà se toglierli" Nel piano niente selci e tram. "Ma si può ripensare" Dal 7 aprile strada chiusa -------------------------------------------------------------------------------- Meno sei. E iniziato il count down per i lavori in via Nazionale. Già programmati da tempo e finanziati per sei milioni e mezzo di euro, partiranno il prossimo 26 marzo e si concluderanno il 10 settembre, per lapertura delle scuole. Per quella data tutte le gallerie dei sottoservizi, che ospitano i cavi dellelettricità, della luce e della telefonia e le condutture dellacqua, saranno rinnovate e dalla strada scompariranno i sampietrini per lasciare posto allasfalto. Ma non è detta lultima parola. Come ha ricordato ieri mattina in Campidoglio il commissario Mario Morcone, «la fase della ripavimentazione inizierà a fine maggio, a elezioni avvenute. Dunque il nuovo sindaco potrà anche cambiare il progetto in corso dopera, ripristinare i sampietrini e decidere se prolungare il tram otto dallArgentina a Termini». Per questo lavvio dellintervento sarà di tipo conservativo e non innovativo: nessun trasferimento delle corsie preferenziali al centro della carreggiata, nessun allargamento dei marciapiedi. Limpianto rimarrà esattamente comè ora, ad eccezione di unampia zona pedonale che verrà creata con i sampietrini davanti al Palazzo delle Esposizioni e di alcune file di sampietrini di porfido rosso che verranno sistemate accanto ai marciapiedi per ricordare la pavimentazione storica. Il resto dei selci rimossi servirà per lisola pedonale del Tridente. «La rimozione dei sampietrini ha una ragione funzionale - spiega Lucia Conti, direttrice del XII dipartimento - su questa strada passano 1852 bus al giorno. Nel 2002 una commissione istituita dal Campidoglio e composta da tecnici, professori e funzionari della Soprintendenza di Stato, stabilì linadeguatezza dei sampietrini su arterie con traffico superiore a 500 bus al giorno. Su via Nazionale verrà perciò disteso asfalto fonoassorbente». Una cosa è sicura. I romani si accorgeranno dei cantieri dalle modifiche della viabilità. Nei primi quaranta giorni di lavori effettivi, a partire dal prossimo 7 aprile, Via Nazionale sarà chiusa a tutti i mezzi privati, compresi moto, motorini e furgoni merci, da piazza della Repubblica a via Napoli. Il traffico sarà deviato su via Cavour e su via XX Settembre e potrà immettersi di nuovo su via Nazionale da via Depretis. Inalterati rimarranno invece i percorsi dei mezzi pubblici, perché le due corsie preferenziali a scendere e a salire non verranno mai chiuse. Anzi, in questo caso, i passeggeri di bus e taxi saranno premiati perché sulla loro strada non troveranno né i furgoni merci, dirottati sulle strade laterali, né i pullman turistici, ai quali sarà proibito laccesso. «I lavori non sono più rinviabili - precisa Morcone - Le antiche gallerie dei pubblici servizi, costruite tra la fine dell800 e linizio del '900, sono ormai colme di cavi e tubazioni e non sono più funzionali agli interventi di manutenzione». Ma Legambiente Lazio continua a chiedere il prolungamento dellOtto fino a Termini e la tutela dei sampietrini. «A questo punto - dichiara il presidente Lorenzo Parlati - la parola passa alla politica per chiarire quale sia lidea di città che si propone ai romani. Noi continueremo a batterci con forza contro il groviglio di lamiere che attanaglia la strada, le vibrazioni causate proprio dalle troppe auto e lo smog che asfissia chi vi abita e vi lavora. E se non basterà la petizione, raccoglieremo anche le firme per una delibera consiliare di iniziativa popolare».