Gentilissimi signor sindaco e componenti della giunta comunale di Agrigento, mi dicono che siete giovani, allora noi vorremmo credere in voi, perché siete il futuro. Ma dovete dimostrarcelo. Sono tornata recentemente nella vostra splendida città che tanto amo, e di nuovo e con maggior vigore ho compreso come Agrigento, con i suoi palazzi, ma soprattutto con il suo parco archeologico, sia unica al mondo. Sì, un parco unico al mondo per la sua ampiezza, la varietà delle sue rovine, i templi numerosi (figurarsi che in tutta la Grecia esistono soltanto tre templi in piedi!) e per gli ulivi antichissimi, i mandorli profumati e per lineguagliabile vista sul mare Ma, ahimè, questo gioiello, di cui non esiste eguale, è svilito e compromesso da quella strada che taglia in due il parco archeologico. Rumori continui, torpedoni, macchine che sfrecciano veloci in continuazione, puzza degli scarichi e pericolo di vita per chi osa attraversare la strada! Da anni viene chiesto che diventi zona a traffico limitato ed il Consiglio del Parco lo ha messo in programma, ma poi?... Tutto è come prima! Nessuno osa decidere. Un immobilismo completo! E anno dopo anno tutto è come prima anzi, peggio di prima Tragicamente peggio di prima! Qui ci vuole coraggio, decisione, determinazione, anche a costo di scontentare quelli che guardano soltanto alla propria comodità, senza pensare allo sviluppo futuro. Voi siete giovani e certamente ne sarete capaci, anche per affrontare le ovvie lagnanze e pressioni da quelli che cercano soltanto di mantenere lo stato attuale delle cose. Però lo stato attuale sta peggiorando. I taxi sono scesi da 23 a 15. Tutti gli abitanti lamentano un turismo sempre più mordi e fuggi. E persino lOstello della Gioventù nel parco stesso da anni è chiuso. Ma quale turista ha voglia di rimanere nellampio parco archeologico così inospitale? Se invece la strada incriminata venisse chiusa e diventasse a traffico limitato - servita da due bus di servizio per il tour che preleva i visitatori ai parcheggi esterni, come a Segesta - con biciclette a nolo per i giovani, qualche carrozza per trasportare i turisti più contemplativi e se poi a metà strada, dove ora posteggiano le auto, vi fosse un ristoro per servire specialità locali di gastronomia onde favorire una sosta piacevole, non si potrebbe dare adito a una controtendenza per un nuovo sviluppo? Gentilissimi, sta a voi avere queste iniziative, nellottica che il più grande gioiello archeologico dellumanità ha attualmente un risibile numero di visitatori forse 600 mila, mi dicono e dallanno scorso pare in diminuzione mentre Pompei ha circa 2 milioni e mezzo di visitatori e ad Atene il Partenone ne ha diversi milioni. Il mio cuore batte per Agrigento. Per questo vi prego di perdonare il mio intervento. Lautrice è presidente nazionale del Fondo per lAmbiente Italiano
LA LETTERA - Più coraggio per salvare Agrigento dal degrado
La scrittrice, presidente nazionale del Fondo per l'Ambiente Italiano, esprime la sua preoccupazione per lo stato del parco archeologico di Agrigento, considerato unico al mondo per la sua ampiezza e varietà di rovine. La strada che attraversa il parco è inadeguata e causa rumori, inquinamento e pericolo per i visitatori. La scrittrice chiede al sindaco e alla giunta comunale di prendere decisioni per migliorare la situazione, come la chiusura della strada e la creazione di zone a traffico limitato. Inoltre, propone l'idea di creare un ristoro per servire specialità locali e di favorire il turismo sostenibile.
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