Traguardo finale in vista per la mini-riforma del Codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo 4204). Il riordino approvato alla fine di gennaio dal Governo ha, infatti, ottenuto ieri il via libera del pre-consiglio, la riunione tecnica propedeutica al vertice convocato per questa mattina a Palazzo Chi-gi. La riforma attende ora il sì definitivo di Palazzo Chigi che si dovrà esprimere sulle correzioni inserite. La riforma oggi all'esame del Consiglio del ministri tiene, infatti, conto di alcune modifiche proposte dalle Camere e dalla Conferenza unificata. Tra queste ultime figurano le norme che attribuiscono alle Regioni il potere di intervenire, con un parere da esprimere entro il termine perentorio di 30 giorni, sull'iter avviato dallo Stato per assicurare la piena tutela delle aree e degli immobili considerati di «notevole interesse pubblico». Tra le bellezze naturali che potranno essere assoggettate a vincolo fanno la loro comparsa anche gli alberi e i boschi di rilievo monumentale, mentre il Governo ha detto no alla commissione Cultura della Camera che chiedeva di autorizzare il libero uso delle immagini dei beni culturali a fini non commerciali. Intanto, il Governo accende i riflettori sull'attuazione della riforma del welfare nel settore dei lavori usuranti. Lo schema di decreto legislativo che fissa i requisiti per il pensionamento anticipato di chi svolge attività particolarmente pesanti anche di notte ha superato ieri il vaglio del pre-consiglio. Il provvedimento (si veda «II Sole 24 Ore» di ieri e l'articolo a fianco) che dovrebbe dunque ricevere il primo sì dell'Esecutivo con «alcune possibili correzioni» sarà poi sottoposto al parere delle commissioni parlamentari e della Conferenza Stato-Regioni. Il 31 marzo scade infatti il termine fissato dalla legge 24707 per l'esercizio della delega conferita al Governo per il riordino. Tra i punti cardine del decreto figurano le norme che concedono un "bonus" di tre anni sull'età pensionabile a chi abbia maturato particolari requisiti nello svolgimento delle mansioni più faticose. Tra i provvedimenti che hanno ottenuto il via libera del Consiglio di Stato e sono stati inseriti all'ordine del giorno spunta anche il Dpr dell'Interno di modifica del regolamento di esecuzione del Codice della strada per la parte relativa all'immatricolazione e all'individuazione delle sigle da apporre sulle targhe dei veicoli nelle province di nuova istituzione. Anche in questo caso, hanno spiegato i tecnici al termine della riunione, il testo potrebbe subire «ulteriori limature». L'obiettivo delle modifiche è circoscrivere l'ambito di applicazione del decreto e impedire che l'assegnazione degli ultimi identificativi automobilistici (CI per la nuova provincia di Carbonia-Iglesias, VS per Medio Cam-pidano, OG per Ogliastra e OT per Olbia) faccia da pretesto alla creazione di altrettanti uffici decentrati della Motorizzazione all'interno del sistema delle autonomie locali. Sigillo finale in vista per un altro regolamento dell'Economia in materia di avanzamento in carriera degli ufficiali, dei sottufficiali e dei militari della Guardia di finanza. Il decreto snellisce infatti l'iter per la compilazione e la supervisione dei documenti "carat-teristici" (foglio matricolare, specchio valutativo e rapporti informativi) del personale in servizio e ha ottenuto il benestare del Garante della privacy sulle modalità di trattamento e conservazione dei dati personali. Vengono infatti allungati da 120 a 150 giorni e da un mese a 40 giorni i termini entro cui i comandi dovranno completare e dare il via libera a ciascun dossier. Sul tavolo di Prodi non è invece approdato il decreto legislativo sul riassetto dei Vigili del fuoco che avrebbero poteri di polizia nella prevenzione incendi.