Questione opere del Museo nazionale della Magna Grecia "in trasferta" temporanea: prosegue la mobilitazione. Accanto al sit-in iniziato mercoledì scorso, e alla manifestazione di sabato sera, in cui si è registrato anche l'intervento del sindaco Giuseppe Scopelliti (il quale, insieme ad amministratori comunali, consiglieri e esponenti di associazioni, ha ribadito: «siamo contro una spoliazione che non è accompagnata da alcune reciproca donazione»), continua anche la raccolta di firme. Nel gazebo posto proprio dì fronte a Palazzo Piacentini, prosegue, infatti, la raccolta di adesioni ad una petizione popolare rivolta sia a chiedere la sospensione della decisione di trasferire temporaneamente a Mantova alcuni reperti in occasione di una mostra, che si svolgerà al Palazzo Te della città lombarda, a partire dal 29 marzo, sia a chiedere l'adozione di "tutte le misure ed i provvedimenti assunti dal consiglio comunale di Reggio Calabria nella seduta del 4 febbraio" scorso. Va avanti, dunque, la mobilitazione, come confermato, anche nei giorni scorsi, dall'assessore comunale ai beni culturali, Antonella Freno. E si susseguono anche gli interventi, tra chi sostiene la protesta, chi non la condivide, chi evidenzia l'aspetto culturale, parlando della necessità di inserire la città nei circuiti internazionali. Un dibattito che si allarga, dunque, e che ha trovato eco anche nell'intervento pubblico di ieri sera, in piazza Duomo, del presidente di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini.