Scritte sulle statue, pensiline distrutte, cassonetti bruciati: ecco il bilancio dei danni In un anno il Comune è intervenuto ben 13 volte alla Terrazza Mascagni per ripulire dallo spray il gazebo Scritte sui muri e sui monumenti, panchine danneggiate, cestini portarifiuti divelti, cassonetti dati alle fiamme, pensiline frantumate alle fermate dei bus. E ancora giochi distrutti nei parchi pubblici, reti divelte, perfino furti di alcune parti degli impianti di irrigazione. Ma l'elenco delle"bravate" dei vandali potrebbe andare avanti ancora a lungo, basti pensare che ogni anno Comune, Atl e Aamps devono pagare complessivamente circa 200.000 euro per rimediare ai danni provocati dai teppisti. Spese che vanno necessariamente ad incidere sui bilanci dell'amnministrazione comunale e delle società dei servizi. E di conseguenza sulle tasche di tutti i contribuenti livornesi: già, i danni provocati da gruppi di balordi che non sanno come trascorrere una serata - è il caso dei raid all'acquarioi Cestoni - alla fine vengono pagati da tutti i cittadini. Senza contare il fatto che questi soldi - 200mila euro non sono bruscolini... - potrebbero essere utilizzati per finalità più utili. E invece, l'Ufficio verde e decoro urbano del Comune lo scorso anno ha dovuto pagare 7.500 euro per sostituire 25 pachine che erano state danneggiate irrimediabilmente (ognuna costa 300 euro); 1.540 euro per sostituire 280 stecche per pachine in legno; 1.760 euro per sostituire 16 cestini portarifiuti nei parchi pubblici (ognuno è costato 110 euro); 10.500 euro per sostituire parti o interi giochi che erano stati danneggiati nelle ville aperte al pubbliche. Il conto ammonta a oltre 22.000 euro, ma negli anni passati si era superato anche quota 30.000. Ancora più grave il fenomeno delle scritte - di ogni genere - con cui vengono ripetutamente imbratati i monumenti. Primo fra tutti il gazebo della Terrazza Mascagni che l'anno scorso ha richiesto ben tredici interventi per cancellare le scritte spray. In totale, nel 2007, gli interventi per la rimozione delle scritte sono costati al Comune oltre 17mila euro. Aggiungendo a queste cifre i costi per altri interventi minori di ripristino dell'arredo urbano si arriva facilmente a sfiorare i 50mila euro a carico del Comune. Ancora peggio va all'Atl, che ogni si trova a spendere tra gli 80.000 e i 100.000 euro per sostituire le pensiline che vengono sfondate o danneggiate alle fermate dei bus. In più ci sono i danni provocati sugli autobus - sono soprattutto i sedili ad essere presi di mira - e le solite scritte da cancellare. Anche l'Aamps è uno degli obiettivi preferiti dai vandali. Nel 2007 l'azienda che gestisce il ciclo dei rifiuto ha infatti dovuto sopportare ben 60 atti vandalici a cassonetti e cestini, che hanno comportato un costo complessivo di oltre 30.000 euro per rimediare ai danni. Entrando nel dettaglio, sono stati danneggiati o divelti 15 cestini (5.000 euro la spesa per la sostituzione) e 45 cassonetti distrutti o dati alle fiamme (25.000 euro). Nell'anno in corso, l'Aamps ha già subìto 26 incendi e 10 danneggiamenti di cassonetti. Danni che ammontano a circa 18mila euro.
LIVORNO: i vandali ci costano 200mila euro all'anno
Il Comune di Livorno ha dovuto pagare 200.000 euro all'anno per riparare i danni provocati dai vandali. I danni includono scritte sui muri e sui monumenti, panchine danneggiate, cestini portarifiuti divelti, cassonetti bruciati, pensiline frantumate alle fermate dei bus e giochi distrutti nei parchi pubblici. L'Atl e l'Aamps devono pagare inoltre 80.000-100.000 euro e 30.000-18.000 euro all'anno, rispettivamente, per sostituire le pensiline danneggiate e i cassonetti distrutti.
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