Villani: "E' raro avere nelle cittàuno spazio di scarso pregio urbanistico e di grande interesse storico" Italia Nostra: sotto l'area dell'ex ghetto ebraico un sito che racconta le nostre origini Sotto l'asfalto c'è una storia da scoprire e che vale la pena fare riaffiorare. E questa l'idea del professor Virginio Villani, responsabile di Italia Nostra che interviene sulla nodosa questione di piazza Simoncelli e sull'ipotesi di ricostruzione del ghetto ebraico al posto dell'attuale parcheggio. Un'idea sostenuta anche da altri storici locali che si schierano contro la ricostruzione forzata del ghetto. "Se dal punto di vista urbanistico piazza Simoncelli viene ritenuta a ragione un vuoto anomalo nel tessuto abitativo della città - sottolinea Villani -, dal punto di vista culturale va considerata invece un vuoto provvidenziale, visto che nel suo sottosuolo giacciono i resti del settore urbano di maggior valenza storica della città, abitato ed edificato con continuità a partire dall'età romana, come testimoniano le fonti documentarie. Un sottosuolo quindi che potrebbe nascondere la risposta ai tanti interrogativi sull'evoluzione urbana di Senigallia, soprattutto sui tempi e modi della decadenza, su cui abbiamo poche conoscenze". Per Villani questo rappresenta una vera risorsa: "Soprattutto - dice - si pensa che è raro disporre all'interno delle città di uno spazio vuoto di scarso pregio urbanistico e architettonico e di grande interesse archeologico. E allora perché non partire da questo dato di fatto per progettare la sua riqualificazione, pensando ad una ridefinizione della forma e dell'uso dello spazio in relazione sue potenzialità archeologiche e sperimentando così anche nuove soluzioni urbanistiche? Oltretutto uno scavo programmato all'interno di un centro storico sarebbe un fatto inedito e di grande interesse scientifico, con risvolti anche sul piano dell'offerta culturale e turistica". Ma il problema non si pone solo per questa area: "Tutte le piazze di Senigallia - ribadisce il responsabile di Italia Nostra - all'interno delle mura e tutti gli spazi a ridosso di esse sono potenziali aree archeologiche. E allora prima di pensare alla loro pavimentazione, come nel caso di piazza del duomo, e ai parcheggi sotterranei, come presso l'ex Gil o presso Porta Mazzini, non sarebbe il caso di fare una seria riflessione? Una pavimentazione blocca il suolo di una piazza per decenni; un parcheggio, a parte le discutibili localizzazioni (esistono alternative), difficilmente potrebbe convivere con i resti di una città". "Nel caso delle piazze - conclude Villani - non si può certamente rinunciare alla loro riqualificazione, ma sarebbe opportuno pensare ad una seria indagine archeologica preventiva, magari meno frettolosa e limitata di quella di piazza del Duca, dove tuttavia sono venute alla luce interessanti testimonianze sulle fasi storiche della città".
SENIGALLIA - "La piazza vuota risorsa archeologica"
Il professor Virginio Villani, responsabile di Italia Nostra, sostiene che l'area sotto l'ex ghetto ebraico a Senigallia potrebbe essere utilizzata per scopi culturali e storici. Villani afferma che l'area è un vuoto anomalo urbanistico e culturale, e che potrebbe nascondere resti dell'età romana e altre epoche storiche. Egli propone di effettuare uno scavo archeologico e di progettare la riqualificazione dell'area in relazione alle sue potenzialità archeologiche. Villani critica la ricostruzione forzata del ghetto e sostiene che le piazze di Senigallia potrebbero essere riqualificate senza danneggiare i resti archeologici.
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