Ha riaperto due giorni fa a Sorano il Parco archeologico Città del Tufo, da quest'anno gestito direttamente dall'amministrazione comunale. Il lungo, imminente, ponte pasquale sarà il primo banco di prova della gestione diretta. Si tratta di una scelta importante, condivisa dal consiglio comunale che nelle scorse settimane ha approvato all'unanimità il nuovo regolamento del parco, che ha come obiettivo principale quello di una maggiore valorizzazione dello straordinario patrimonio storico, archeologico e ambientale conservato nei circa settanta ettari di superficie, che comprende, tra le altre cose, le necropoli di Sovana e San Rocco, la Fortezza Orsini e la città di pietra di Vitozza. Il Comune spera in futuro in una gestione complessiva (di sistema) dello straordinario patrimonio archeologico e museale presente su tutto il comprensorio delle Colline del Fiora che magari veda insieme i quattro comuni interessati (Sorano, Pitigliano, Manciano e Scansano) e la Comunità montana. Per la gestione diretta il Comune si avvale per alcuni servizi di supporto, della collaborazione della locale Pro loco. E in prospettiva di un'intensificazione dell'attività diretta di tutela, fruizione e valorizzazione del Parco archeologico, il Comune sta cercando un archeologo per affidargli un incarico di coordinamento. L'amministrazione soranese intende assumerlo a tempo determinato, stabilendo la durata del rapporto al momento della firma del contratto di collaborazione. Per ulteriori informazioni sul Parco archeologico del tufo telefonare al numero 0564-633099 oppure consultare il sito internet del comune, all'indirizzo www.comune.sorano.gr.it. R.G.