"Epurati in Regione tutti i dirigenti al lavoro con me" «In Regione sono in atto epurazioni nei confronti di dirigenti che hanno il solo torto di avere lavorato con me». È latto di accusa firmato da Marco Di Lello, uscito un mese fa dalla giunta regionale in polemica con il presidente Antonio Bassolino e ora numero due del Partito socialista alla Camera a Napoli e provincia dietro il candidato premier Enrico Boselli. «In Regione - incalza Di Lello - si stanno attuando in questi giorni metodi che mi lasciano perplesso, metodi che credevo appartenessero ad unepoca storica ormai alle nostre spalle. Epurazioni contro tecnici che hanno raggiunto risultati straordinari e che sono nel mirino solo per aver collaborato con me. Io rivendico con orgoglio il lavoro svolto negli anni scorsi dal mio assessorato, dalle riforme urbanistiche allabbattimento degli ecomostri fino al campo dei beni culturali. Ottimi risultati certificati dallUnione europea che per la Campania ha promosso, in relazione allutilizzazione dei fondi comunitari, solo i settori delle infrastrutture di trasporto e, appunto, dei beni culturali». La denuncia sulle epurazioni in Regione ma anche un atto daccusa sulle liste del Partito democratico in Campania. «Il Pd - sostiene Di Lello - si vergogna dei propri dirigenti locali. Perciò non li ha candidati. In tanti sono stati paracadutati qui da altre regioni proprio perché in Campania non hanno personale politico credibile e spendibile sul territorio. E stanno comunque in buona compagnia. Lemergenza rifiuti, al centro della campagna elettorale, è infatti un banchetto a cui hanno partecipato tutti, a destra e a sinistra, ad esclusione dei socialisti come è dimostrato anche dalle inchieste giudiziarie. Io credo che in Campania il centrosinistra abbia commesso tanti errori, ma il più grave è stato il non saper scegliere, il non saper decidere». Lultima bordata Marco Di Lello la riserva alle candidature in rosa nelle liste del Partito democratico e del Pdl: «Noi socialisti abbiamo diciotto donne candidate. Nessuna di loro è una valletta, la segretaria di un ministro o una showgirl. Sono tutte donne che fanno sacrifici per coniugare lavoro e famiglia». (o. l.)