Fine di un "classico": la gita scolastica primaverile a Venezia. Augusto Salvadori, assessore al turismo della città lagunare, ha scritto al Ministro della pubblica istruzione ed a centinaia di direzioni scolastiche sparse per l'Italia per chiedere che, per quanto possibile, i gruppi di studenti evitino Venezia almeno nei periodi "caldi", vale a dire a Carnevale e nei mesi primaverili. Vengano piuttosto a novembre, a dicembre, a gennaio - suggerisce Salvadori - e noi saremo ben lieti non solo di accoglierli ma anche di far loro visitare, gratuitamente si intende, una storica residenza nobiliare come Cà Giustinian, affacciata sul bacino di San Marco e dove ha sede l'assessorato al turismo. Peccato che ben poche scuole organizzino gite nei mesi freddi e che, almeno per quest'anno, Salvadori sarà costretto a "subire" la tradizionale invasione di almeno 3oomila studenti visto che la programmazione delle gite viene fatta con largo anticipo. Se agli studenti l'assessore ha detto sostanzialmente un «no», al resto dei 20 milioni di ospiti che ogni anno giungono nella città lagunare sta indirizzando messaggi accorati perché rispettino la città e la usino nel modo più delicato possibile. Messaggi indirizzati ai tour operator, agli uffici dell'Enit, alle grandi agenzie. Con un invito preciso : evitate iperiodi di maggiore affollamento e per quanto possibile prenotate le tappe della vostra visita. Una campagna, unita a molte altre iniziative, per evitare che Venezia continui a pagare un prezzo elevatis-simo, in termini di costi generali, in primis lo smaltimento dei rifiuti, ma anche di usura dei suoi monumenti.