A settembre la nuova sede in via Zanardelli, in comune con quella della Apulia film commission Il prossimo settembre sarà un mese importante per il cinema made in Puglia. Sarà pronta la nuova sede della Mediateca regionale di via Zanardelli a Bari, i cui lavori di ristrutturazione cominceranno giovedì. Uno spazio da 450 metri quadri con postazioni in rete, sala per proiezioni ed esposizioni oltre agli uffici della Apulia film commission. E sempre a settembre diventerà operativo il Progetto cinema della Regione con un investimento pari a due milioni di euro e la creazione di due "cineporti", a Bari e a Lecce. In preparazione due "cineporti" a Bari e Lecce e a Mola si lavora sul polo digitale Il cartello di inizio lavori in via Zanardelli 34, a Bari, futura mediateca regionale, è un po licona di quello che sarà presto un grande cantiere per laudiovisivo in Puglia. Un "Progetto cinema" da due milioni di euro che comincia a manifestarsi simbolicamente da giovedì con questo avvio di ristrutturazione. Dal 2003 la mediateca di via Venezia a Bari è stata trasferita (si direbbe meglio, abbandonata) nei locali dellex Ciapi alla zona industriale di Bari. Un atto che è coinciso con la sostanziale perdita dellunico punto di riferimento per cinefili, registi e studenti in pieno centro cittadino in favore della chiusura in pacchi di tutto il materiale che aveva caratterizzato questo luogo. Videocassette con i principali titoli e autori, cortometraggi, documentari e film in pellicola e vhs, 1.300 volumi tematici, riviste e cataloghi. Per arrivare ai ventimila preziosissimi manifesti che attraversano la storia del cinema, sin dai suoi esordi con pezzi rarissimi. È questo il vero tesoro in possesso della mediateca, un tesoro in passato corteggiato anche dalla Bolaffi. Proprio di qui si è già cominciato, con la rendicontazione di tutto il materiale chiuso nei cartoni. Il piccolo patrimonio della mediateca, appuratone leffettivo stato conservativo, sarà finalmente trasferito in una sede più consona, grande circa 450 metri quadri che sarà anche sede degli uffici della Apulia film commission. Diversi gli ambienti, a cominciare da una reception con dodici postazioni per computer in rete da dove sarà possibile collegarsi con le altre mediateche regionali italiane e, soprattutto, visionare il materiale a disposizione della mediateca, via via implementato cercando di recuperare gli anni di fermo. Sarà allestita, così come era per la vecchia sede di via Venezia, una sala proiezione da cinquanta posti capace di ospitare visioni, convegni e dibattiti. Ci saranno laboratori di elaborazione e digitalizzazione dei video e una galleria da destinare a esposizioni e mostre con un sistema di pannelli già predisposti. Come riconosce lassessore alla Cultura della regione, Silvia Godelli: «La Mediateca rappresenta una prima tappa di un percorso ambizioso intorno alle azioni da compiere nel settore dellaudiovisivo e dellinnovazione digitale. Un settore sul quale la Regione intende puntare per una strategia di sviluppo». E se la mediateca sarà consegnata al pubblico, così come previsto, il prossimo settembre, sarà anche un mese importante per il cinema in Puglia dal momento che, operativamente, dovrebbe partire il Progetto cinema, sostenuto con quasi 2 milioni di euro rinvenienti dai fondi Fas del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica. Lobiettivo sarà quello di creare una filiera, un indotto integrato di sostegno e coordinamento delle produzioni che sceglieranno la Puglia per girare i propri film e naturalmente per quelle che operano sul territorio, come si annuncerà il prossimo 27 marzo in un convegno a Villa Romanazzi Carducci. Per far questo si avranno a disposizione due centri propulsivi, i cosiddetti "cineporti". Uno a Bari, con molta probabilità alla Fiera del Levante, e uno a Lecce, nelle manifatture Knos. Il cineporto, come ha indicato la Torino Piemonte film commission è una "casa" a disposizione delle troupe, uno spazio capace di contenere sia uffici che magazzini. E, in alcuni casi, di fungere anche da set per "interni". Nellintero progetto di sviluppo del settore audiovisivo rientra, naturalmente, il Polo del cinema digitale ideato da Felice Laudadio con sede a Mola di Bari. Il progetto è attualmente allo studio di fattibilità, come riferisce lassessore Godelli. A suo dire, è verosimile pensare a un periodo non inferiore ai due anni e mezzo per poter assistere al varo dellatteso polo, una realtà che si rivelerebbe unica in Italia e rara e allavanguardia in Europa.