Sul cantiere contestatoil vicesindaco interviene respingendo gli addebiti riguardo a costi e ostacoli alle visite turistiche L'importante restauro conservativo a Cagli "Qualcuno ha scritto - così si esprime il vice sindaco di Cagli, Alberto Mazzacchera - che per le impalcature del Torrione si continuano a spendere ingenti somme ogni mese, ma poi si è facilmente scoperto che il nolo di tali ponteggi non è mensile bensì forfettizzato per annualità ed è peraltro di importo esiguo. Si è inoltre sostenuto che tale cantiere aveva arrecato danno ai visitatori senza sapere che il Torrione, visto che i ponteggi sono posti solo all'esterno, è rimasto regolarmente aperto alla visita al pubblico". "Poi si è voluto sostenere - prosegue il vice sindaco - che tale cantiere avrebbe nuociuto ad uno dei Quartieri durante il Palio che, però, era come di consueto posto, con i propri banchi sulla sede stradale mentre i ponteggi erano e sono all'interno del fossato e dunque non sulla pubblica via. "Infine c'è chi, come Ferruccio Volpi, arriva ad immaginare (quando non confonde le delibere dei lavori con quelle dei progetti approvati in vista di richiesti finanziamenti, come nel caso emblematico del Parco Fluviale) e poi a dichiarare lo scorso 21 febbraio che "ancora una volta per dabbenaggine e qualunquismo non si è tenuto conto di permessi, di normative o quanto altro ed il lavoro non è stato autorizzato". "A Ferruccio Volpi, che non si sa bene dove conduca le sue indagini (certo non presso gli uffici preposti dove esistono progetti regolarmente approvati, autorizzati e finanziati) si può solo dire che farebbe bene ad imparare a leggere i documenti perché ciò eviterebbe a tutti i cagliesi di dover leggere esternazioni quanto meno imbarazzanti". Poi Mazzacchera parla dei lavori che si stanno affrontando e sostiene che "come è già stato spiegato dalla Amministrazione Comunale con un proprio manifesto ai cittadini, si può semplicemente aggiungere a precisazione quanto scrive la Soprintendenza delle Marche la quale "nell'evidenziare notevole apprezzamento per le modalità con cui si sta affrontando il delicato tema del restauro conservativo della zona scarpata del Torrione, conferma le indicazioni operative emerse nel corso della visita e precisamente la necessità di una mappatura della superficie relativa al paramento murario della parte scarpata del Torrione e la esecuzione di prove di intonaco della superficie". Così conclude il vice sindaco Mazzacchera: "L'intervento ha subito un rallentamento di alcuni mesi. Il cantiere sarà smontato prima derl 25 aprile: data di apertura dell'importante rassegna nazionale Distinti Salumi". G.B.,