Prosegue la protesta contro la decisione di trasferire opere dal Museo Nazionale a Mantova per una mostra "È veramente inaudito quello che sta succedendo al museo di Reggio Calabria. Non era mai capitato che bisognava difendere le nostre opere d'arte con la presenza fisica. Bene ha fatto il sindaco Scopelliti a sollevare il problema e bene stanno facendo i politici locali ad impedire che le opere escano dal Museo". Lo afferma il parlamentare di Forza Italia Luigi Fedele, candidato per la Pdl alla Camera nella circoscrizione Calabria, che in una nota commenta il presidio degli amministratori locali al museo Magna Graecia per impedire il trasferimento di alcune opere da esporre in altre città. "Gli scambi di opere d'arte tra i vari musei ci sono sempre stati e sono anche da incentivare - aggiunge Fedele - cosa diversa è la cessione a senso unico di opere importantissime che attenuerebbero l'interesse verso il nostro Museo. Vorremmo che opere importanti, del livello del Kouros, potessero arrivare nel nostro Museo in contemporanea con l'uscita delle nostre. Tutte le istituzioni dovrebbero portare avanti questa battaglia senza distinzione di parte. Anche la giunta regionale dovrebbe dire la sua, ma come al solito tace. Sconcertante è, poi, il silenzio del ministro Rutelli che ha autorizzato la cessione. Per fortuna sarà ministro ancora per poco, siamo sicuri, infatti, che col nuovo governo che certamente sarà di centro-destra ritornerà l'attenzione, non solo per il museo, ma per Reggio e la Calabria tutta". "Mai come in questo momento il Museo Nazionale della Magna Grecia è stato oggetto di un'autentica spoliazione di importanti reperti destinati a essere ammirati in altre città italiane, nel silenzio colpevole della Regione e dei suoi rappresentanti reggini della maggioranza di centrosinistra che a tutto pensano fuorché a tutelare degnamente un patrimonio culturale immenso, come quello del Museo". È quanto afferma in una nota stampa il segretario-questore del Consiglio regionale, Gesuele Vilasi, il quale si "dice deluso e amareggiato per la decisione del Ministro Rutelli di privare il Museo della Magna Grecia del "Kouros" e della "Testa di Medma", destinati ad una mostra che si terrà a Mantova per qualche settimana. Ma la beffa si somma al danno - commenta Vilasi - nel momento in cui si apprende della decisione ministeriale di bloccare fino al prossimo autunno i due reperti, proprio nel momento in cui iniziano le gite formative di varie scuole d'Italia, molte delle quali toccano Reggio Calabria per visitare i tantissimi pezzi esposti nelle varie sale museali. È francamente sconcertante che a questa decisione, finora, non abbia fatto da contraltare una nota di distinguo della maggioranza di centrosinistra alla Regione o dei suoi titolati rappresentanti della provincia reggina. Se questo era l'esempio di fare la Calabria la "regione prediletta" dell'ex governo Prodi, possiamo certamente dire che il corso delle cose conferma, semmai, l'abbandono della nostra terra defraudata persino dei suoi caratteri storici e delle testimonianze della sua antica civiltà. Qui non si tratta di rivendicare piccole storie campanilistiche quanto, piuttosto, ripristinare una situazione di merito e di diritto di cui Reggio è penalizzata. Credo che della "questione Museo" non debbano essere investiti soltanto i rappresentanti delle istituzioni a dibattere e opporsi, bensì le categorie imprenditoriali e sindacali, tenuto conto che il Museo nazionale è, nella situazione data, l'unica grande fonte di attrattiva per il turismo culturale. Finora, né il governo nazionale di Prodi, né la Regione hanno prodotto alcuna azione positiva per valorizzare questa grande risorsa che è il Museo della Magna Grecia, i cui reperti vanno ben oltre l'interesse della sola cultura nazionale. E non soltanto dal punto di vista promozionale, ma anche sotto quello meramente amministrativo, visto che il soprintendente in carica, Guzzo, nei fatti, ha svolto una funzione burocratica. Ecco perchè non possiamo starcene zitti e sopportare, ancora una volta, una decisione cervellotica che danneggia concretamente l'immagine della città, e, non solo, la relega nel ruolo di Cenerentola senza difesa. Se questa è la politica del centrosinistra, noi non possiamo restarcene supini, né rilanciare a quel ruolo politico di classe dirigente che da qui a qualche mese, gli italiani ed i calabresi in particolare sanciranno con il loro voto". E sulla decisione del ministro Francesco Rutelli si registra l'intervento della Preside della Facoltà di Architettura di Reggio Calabria, Francesca Fatta. "Sto seguendo, come del resto tutti i reggini - commenta la preside Fatta - con vivo interesse la vicenda dello spostamento di opere di inestimabile valore da Palazzo Piacentini a Mantova. Ritengo sia sconcertante ed inopportuna questa scelta soprattutto perchè è mancata la concertazione tra Ministero ed Amministrazione comunale senza dimenticare l'annuncio unilaterale degli Organi nazionali che non considerano rilevante la triade costituita dal progetto, dal territorio e dal patrimonio culturale ai fini del rilancio turistico. Il problema- prosegue la Fatta- non è rappresentato solo da una stagione turistica che viene, inevitabilmente, depauperata, ma, la decisione, sottolinea come Reggio Calabria non sia considerata dai vertici del Ministero una risorsa culturale importante. Condivido, assolutamente, la posizione assunta dall'Amministrazione comunale "scesa in campo" a tutela della città. Credo sia fondamentale riprogettare l'assetto della comunicazione culturale valorizzando i beni del nostro territorio. In quest'ottica, l'Università Mediterranea, in particolare la Facoltà di Architettura ed i vari Dipartimenti si propongono di agire in questa direzione poiché è importante salvaguardare e valorizzare un patrimonio che appartiene all'intera Regione. Ritengo- ha concluso la preside di Architettura- che al centro della vicenda non vi sia solo l'opportunità di far conoscere i reperti custoditi nel Museo della Magna Grecia come la Testa del Fiolosofo ma l'assenza di quelle condizioni di reciprocità e, per questa ragione è necessario concordare una efficace politica dei beni culturali".
REGGIO CALABRIA. Reggio continua a lottare
Il Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria sta subendo una serie di proteste per la decisione di trasferire alcune opere d'arte a Mantova per una mostra. Il sindaco di Reggio, Scopelliti, ha sollevato il problema e i politici locali stanno impedendo il trasferimento. Il parlamentare di Forza Italia, Luigi Fedele, ha commentato la situazione, affermando che gli scambi di opere d'arte sono sempre stati incentivati, ma la cessione a senso unico di opere importanti è un problema.
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