LIRICA NEL CAOS. I danni della fallita trasferta di Sydney al centro delle contestazioni Dopo il durissimo parere legale dello studio Trifirò, probabile un consiglio prima di Pasqua. Orazi «sorpreso» Ho appreso dalla stampa con grande sorpresa che c'è un nuovo parere legale SOVRINTENDENTE ARENA Si apre la settimana di Pasqua e per la Fondazione Arena sarà senza dubbio una settimana di passione. Soprattutto dopo che è arrivato in municipio e in Fondazione il parere dello studio legale Trifirò di Milano sulle responsabilità interne all'ex ente lirico per il fallimento della trasferta a Sydney, anticipato sabato da L'Arena. Sorpreso si è detto il sovrintendente: «Apprendo con grande sorpresa dalla stampa il nuovo parere legale. Sono molto sorpreso. Non intendo commentare oltre» ha detto Orazi, laconico ma eloquente. Alla domanda se vi sono consigli di amministrazione in vista o se pensa che si possa essere vicini a una revoca, Orazi non ha inteso rispondere. L'ipotesi è però nell'aria perché nel parere legale si individuano in capo al sovrintendente «omissioni» che sono da ritenere «gravi motivi» sufficienti per giustificare una «revoca». Revoca che la pubblica amministrazione sarebbe tenuta a far scattare quando verifica che è stato creato un danno, tanto che nel parere legale si sostiene anche la possibilità di aprire un'azione di responsabilità nei confronti del sovrintendente per risarcimento danni. Una linea durissima, contro la quale Orazi potrebbe opporre resistenza chiedendo il rispetto del contratto che lo lega alla Fondazione. Probabile un braccio di ferro. Ma bisognerà capire come la pensano gli altri soci, visto che in settimana molto probabilmente verrà convocato un consiglio di amministrazione per acquisire il parere dello studio legale Trifirò e lì si dovrà decidere se prendere tempo o votare subito la revoca per evitare come dicono i legali, il pericolo di ulteriori danni. Certo è che il giudizio negativo sulla gestione arriva dopo che il Consiglio comunale aveva dibattuto la crisi della Fondazione Arena evitando di entrare nel merito della gestione Orazi, ma la decisione sul futuro dell'ente interpella anche la politica che deve esporsi. Per questo arriva da Graziano perini, consigliere comunale del Pdci, un appello: «Centrodestra e centrosinistra a qesot punto chiariscano la loro posizione e dicano che cosa vogliono fare, perché il punto di partenza per il rilancio della Fondazione è il cambio della classe dirigente. O si preferisce attendere le elezioni e un nuovo governo dal quale ricevere soldi? La politica continuerà a nascondersi dietro a un dito, visto che dopo aver votato un documento non ha più fatto nulla?». Ma Perini chianma in causa anche i sindacati: «Che cosa ne pensano Cgil, Cisl e Uil? Pensando di lasciare da sole le Rsu?». I lavoratori intanto hanno già detto più volte che se resta il sovrintendente Orazi non intendono sedersi al tavolo per discutere il rilancio dell'ente. E la stagione lirica è alle porte.
VERONA - Fondazione Arena, settimana di passione
La Fondazione Arena, ente lirico, è stata colpita da un parere legale di Milano che individua in capo al sovrintendente Orazi omissioni gravi che potrebbero giustificare una revoca. Il sovrintendente è stato sorpreso dalla notizia e non ha voluto commentare oltre. Il parere legale si sostiene anche la possibilità di aprire un'azione di responsabilità nei confronti di Orazi per risarcimento danni. La situazione potrebbe portare a un braccio di ferro tra Orazi e la Fondazione, e il futuro dell'ente lirico è incerto. Il Consiglio comunale aveva evitato di entrare nel merito della gestione Orazi, ma la decisione sul futuro dell'ente interpella anche la politica.
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