«Illuminare un monumento può a volte cambiarne i connotati, non si può lasciare al caso un dettaglio importante come la luce». Lo afferma Alessandro Grassia, architetto romano, dal 1993 specializzato in lighting design, ovvero nella progettazione dellilluminazione di monumenti ed edifici storici. Il suo lavoro ha diverse valenze, punta a valorizzare ed evidenziare i particolari architettonici, utilizzando un linguaggio scenografico che lavora sui contrasti tra luci, colori e ombre, cercando di riprodurli fedelmente, sottolineandone le peculiarità, senza dimenticare laspetto tecnico, che deve tener conto di limitazioni imposte dalla sicurezza e dalla necessità di limitare consumo di energia elettrica e inquinamento luminoso. Grassia collabora stabilmente con Enti pubblici, Comuni e Soprintendenze, si è occupato dellilluminazione artistica di alcuni fra i più noti monumenti e siti archeologici italiani, tra cui gli Scavi archeologici di Pompei e di Ercolano, lAltare della Patria, il Pantheon e il Tempietto di Bramante a Roma, la Cattedrale di Pisa, la cinquecentesca Villa Madama di Raffaello e la Cascata delle Marmore, in Umbria. «A questa specializzazione mi hanno portato i miei studi sullarchitettura classica e il restauro di monumenti ed edifici storici, è un lavoro che mi appassiona ed emoziona sempre, la luce è come un materiale da costruzione» continua Grassia, che da qualche anno svolge anche attività didattica per master post universitari di illuminotecnica per le facoltà di architettura delle Università di Roma e Venezia. Tra i progetti dellarchitetto ci sono le consulenze per il Ministero degli Esteri, col quale ha partecipato alla progettazione dei musei dello Shanxi a Xi-Han in Cina e del Museo Nazionale di Damasco in Siria. Lultimo impianto acceso è quello per la Casa di Augusto al Palatino riaperta al pubblico la scorsa settimana.
BENI CULTURALI - Giochi di luce sui monumenti
Alessandro Grassia, architetto romano, specializzato in lighting design, afferma che illuminare un monumento può cambiare i suoi connotati. Il suo lavoro punta a valorizzare e evidenziare i particolari architettonici utilizzando un linguaggio scenografico. Collabora con Enti pubblici, Comuni e Soprintendenze e si è occupato dellilluminazione artistica di molti monumenti e siti archeologici italiani. La luce è come un materiale da costruzione continua per Grassia, che svolge anche attività didattica per master post universitari di illuminotecnica. Ha partecipato alla progettazione di musei in Cina e Siria e ha lavorato al restauro di monumenti ed edifici storici.
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