Donare il proprio tempo per consentire agli altri di conoscere un bene artistico: questo il desiderio e limpegno dei 280 volontari del Touring club italiano per il patrimonio culturale. Soci che si impegnano, di concerto con le istituzioni locali, ad aprire ai concittadini e, naturalmente, anche ai turisti particolari monumenti che altrimenti resterebberochiusi, o i cui orari non consentirebbero la visita a tutti gli interessati. Attualmente i volontari della cultura hanno "adottato" otto siti - tutti in Lombardia, a Milano, Mantova, Crema, Lodi e Cremona, con leccezione di Trieste - ma il loro servizio punta a diffondersi quanto più possibile in altre città. «Limpegno che chiediamo - illustra GianMario Maggi, console del Touring club e coordinatore nazionale delliniziativa - è di circa mezza giornata alla settimana, nel pieno rispetto della disponibilità di ciascuno. Tutti hanno frequentato un breve ma specifico corso di formazione curato, per le realtà lombarde, dalla Direzione regionale per i beni paesaggistici e culturali». Proprio ieri è partita lattività dei 37 volontari cremonesi che, in convenzione con la parrocchia, offriranno nei fine settimana vigilanza e accoglienza nella chiesa di Santa Maria Maddalena, in precedenza aperta solo in particolari festività. «I nostri volontari - prosegue Maggi - sono prevalentemente donne con unistruzione medio-alta; letà media è di circa 55 anni. Però Lodi e Cremona, vale a dire le ultime due città dove liniziativa è stata avviata, mostrano dati in controtendenza, con una prevalenza maschile e unetà media che, per Lodi, si abbassa a 48 anni. Sta infatti aumentando il numero di studenti universitari che desiderano affiancare allo studio unattività che li appassiona e, inoltre, permette loro un confronto costante con la gente». Milano, città in cui liniziativa è partita nel 2005, vanta il primato del maggior numero di volontari: con i suoi 115 operatori il Tci garantisce lapertura del Parco dellAnfiteatro romano con ladiacente Antiquarium Alda Levi e della chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore. Questultima ha registrato un numero di visitatori in costante aumento: «Grazie ai nostri volontari, che affiancano il personale comunale - sottolinea Maggi - la chiesa è visitabile gratuitamentedal martedì al sabato e, nel 2007, ha accolto 55mila visitatori, un numero più che raddoppiato rispetto al 2006. Nei primi due mesi del 2008 abbiamo già raggiunto quasi 10mila presenze». Grande soddisfazione è espressa anche dal presidente del Tci, Roberto Ruozi: «Vi è una notevole domanda - commenta - che trova risposta nella disponibilità dei volontari. Anche in virtù di questa iniziativa il Touring punta a rendere il patrimonio culturale italiano fruibile, dunque vivo». Il Tci, in questa fase, cerca volontari per ampliare lattività a Padova, Torino, Bologna, Modena. Per informazioni si può telefonare al numero 02.8526233 oppure consultare il sito internet www.touringclub.it.
BENI CULTURALI - Sinergie Touring-enti locali
Il Touring club italiano ha lanciato un'initiativa per aprire i monumenti culturali a tutti gli interessati, grazie al contributo di 280 volontari. I volontari, che hanno frequentato un corso di formazione, si impegnano a offrire la visita ai siti culturali, che altrimenti sarebbero chiusi o avrebbero orari limitati. Attualmente, l'iniziativa è attiva in Lombardia, con 8 siti adottati, ma si prevede di espandersi in altre città. I volontari, prevalentemente donne con un'istruzione medio-alta, lavorano a metà giornata e hanno una media di età di 55 anni.
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