Non bastano, da soli, musei e monumenti a comporre un "sistema" di beni culturali, se il patrimonio artistico e paesaggistico non si integra con altre risorse. I ritorno all'attrattiva di maggior pregio - che equivale al "marchio" di una certa zona - vanno esaltate altre realtà (dalle bellezze naturali, alla transizione storica e, perché no, gastronomica), che rischiano di restare in ombra. Nasce da qui la strategia del progetto di "distretti culturali" presentato ieri sera a Roma dall'Associazione Civita. Distretto culturale, come sistema integralo di oli eri a ili risorse e servizi: ecco lo scopo dell'iniziativa, documentata nello studio presentato per l'occasione, Le trame del territorio (dell'economi sta Pietro Antonio Valentino, Sperling Kupfer editore, 161 pagine, 20 euro).