Lungo la futura Pedemontana 90 km di parchi e piste ciclabili Un tracciato verde a fianco del nastro dasfalto, più altri 50 progetti ambientali -------------------------------------------------------------------------------- Come un grande parco. Che costeggerà la cosiddetta "città infinita" tra Bergamo e le province che lambiscono il territorio di Malpensa. Fatto di case e capannoni. Praticamente senza soluzione di continuità. Una sorta di spina dorsale trasversale composta da una pista ciclabile innovativa lunga 90 chilometri. Circondata da siepi e filari, da Varese a Bergamo. Che collegherà i 5 parchi regionali (Ticino, Pineta di Appiano Gentile, Groane, Lambro, Adda Nord), i 12 parchi locali di interesse sovracomunale (Rugareto, Medio Olona, Rile-Tenore-Olona, Lura, Brughiera Briantea, Brianza Centrale, Grugnotorto Villoresi, Colline Briantee, Cavallera, Molgora, Rio Vallone, Brembo). Più 50 progetti locali di riqualificazione ambientale che saranno gestiti direttamente dai sindaci dei comuni interessati. Si tratta del progetto delle opere di compensazione ambientale della Pedemontana, la nuova autostrada che collegherà tra loro le province nel nord della Lombardia, appena approvato dal collegio di vigilanza, che sarà presentato ufficialmente domani. Patrocinato sia dalla Provincia che dalla Regione e realizzato in collaborazione con il Politecnico. Un investimento di 100 milioni di euro, di cui 35 solo per la "greenway" che costeggerà il tracciato dellautostrada a una distanza di circa 5 chilometri. Si tratta del 3,5 dellimporto per la realizzazione complessiva dellopera. «Una cifra che potrebbe raddoppiare aggiungendo i fondi comunitari e regionali se altri seguiranno il nostro modello - assicura il numero uno di Pedemontana spa, Fabio Terragni - Abbiamo proposto alle amministrazioni interessate di evitare ogni dispersione delle risorse e di concentrarle su un progetto unitario». Sette tipologie di interventi, come spiega Arturo Lanzani, docente di Tecnica e Progettazione urbanistica al Politecnico, che con Antonio Longo ha coordinato il progetto. Ampliamenti di parchi urbani, interventi forestali, di connessione della mobilità lenta attraverso la nuova pista ciclabile, piantumazione di nuove aree, acquisizione di altre zone boschive, interventi di tipo agroambientale e di vera e propria riqualificazione del paesaggio rurale. «Questo - spiega Lanzani - è un territorio già straurbanizzato dove però esiste una emergenza infrastrutturale anche di tipo ambientale. Lo sforzo è stato quello di coniugare un ragionamento dinsieme». La realizzazione della pista ciclabile (35 milioni di euro) sarà interamente a carico di Pedemontana spa. I 50 progetti di riqualificazione ambientale, invece, saranno promossi e sviluppati dai Comuni e dagli enti Parco. I lavori potranno in molti casi iniziare anche prima della realizzazione dellopera. Si tratta di progetti di diversa natura e dimensione che potranno contare su gli altri 65 milioni di euro messi a disposizione da Autostrada Pedemontana Lombarda. La maggior parte saranno destinati alla riqualificazione del paesaggio agrario nel Vimercatese e nella piana agricola Comasca. Un intervento che interesserà centinaia di ettari di paesaggio.