Il nuovo regolamento punta invece a permetterli altrove Off-limits soltanto il Corso, piazza Dante e via Manin -------------------------------------------------------------------------------- I gazebo in centro storico? Potranno esserci, e potranno anche essere "chiusi". A meno che non si parli di piazza Dante, via Manin e Corso Carducci, le uniche vie destinate a rimanere "proibite" senza possibilità di deroga. È questa la novità che si va configurando per il nuovo regolamento comunale sui manufatti precari. Inizialmente tecnici a amministratori del Comune sembravano orientati a bandire per sempre - senza se e senza ma - i gazebo dal cuore di Grosseto. Solo pedane, si ipotizzò, a scanso di equivoci e soprattutto con l'obiettivo di evitare quegli equivoci (o quelle "furbizie", a seconda dei casi) che hanno poi scatenato la furiosa tempesta giudiziaria, con pioggia di sequestri e avvisi di garanzia, dei mesi scorsi. La magistratura, nel motivare i provvedimenti di sequestro, oltre a puntare il dito contro i presunti aggiramenti delle norme compiuti dai privati imprenditori, definì «macroscopicamente illegittimo» lo stesso regolamento comunale oggi in vigore, ritenuto uno strumento volutamente complice di chi volesse fare il furbo e costruire strutture tutt'altro che precarie. Di qui la decisione del Comune di rivedere il regolamento, in senso restrittivo. Tra le modifiche elaborate dai tecnici in questa direzione, le più importanti sono quelle che impongono l'obbligo di smontare i gazebo alla scadenza delle concessioni (per poi rimontarli una volta riottenuta l'autorizzazione), e il divieto di chiudere anche un solo lato dei gazebo stessi, se non con vetrate alte al massimo un metro e quaranta centimetri. In compenso per l'imprenditore sparisce la tassa "una tantum" pari al 10 per cento del costo di costruzione, e viene cancellato ogni passaggio burocratico che abbia a che fare con l'urbanistica, visto che le pratiche avranno come riferimento lo sportello unico per le autorità produttive e non vi sarà più necessità di dia, né tantomeno della paventata concessione edilizia. Fin qui un percorso tutto sommato condiviso da tutte le parti in causa, comprese le associazioni dei commercianti. Le quali avevano invece espresso fortissima contrarietà su un'altra ipotesi elaborata per il nuovo regolamento, e cioè il divieto assoluto di realizzare gazebo "a quattro lati" con tetto nell'intero centro storico della città. Insomma, dentro le mura solo e al massimo pedane con eventuali ombrelloni. Una scelta perentoria che i commercianti, durante un incontro con l'assessore all'urbanistica e al commercio Moreno Canuti, chiesero senza mezzi termini di rivedere. Una richiesta a quanto pare accolta, visto che - come conferma lo stesso Canuti -, nella versione definitiva del nuovo regolamento, ormai pronta per le ratifiche ufficiali, il divieto di gazebo chiuso rimane inviolabile solo per il percorso Porta Corsica, via Manin, piazza Dante e Corso Carducci. Il cuore storico della città, insomma, sul quale si affacciano palazzi e monumenti di maggior pregio. Per il resto, via libera ai gazebo. O quasi. Perché par di capire che comunque il Comune intende riservarsi la possibilità di dire no a manufatti precari anche in altri punti "delicati", sui quali potrebbe essere chiamata in causa anche la Soprintendenza. «Il nostro obiettivo - spiega Canuti - è "raffinare" il concetto di edificio di pregio, così da avere un'idea precisa e generale dei criteri da adottare per dire sì o no a un gazebo». Regole chiare e, al tempo stesso flessibili ad essere applicate caso per caso. Un'utopia? Lo si scoprirà presto. Già oggi infatti, o al massimo domani, il nuovo regolamento imboccherà il cammino delle commissioni competenti per approdare - si spera già prima dell'estate - al voto definitivo del consiglio comunale. E.G.
GROSSETO. Niente gazebo chiusi vicino al Duomo
Il Comune di Grosseto sta rivedendo il regolamento sui manufatti precari, che prevede il divieto di realizzare gazebo in alcune aree del centro storico. Le aree destinate a rimanere "proibite" sono piazza Dante, via Manin e Corso Carducci. Il nuovo regolamento prevede l'obbligo di smontare i gazebo alla scadenza delle concessioni e il divieto di chiudere anche un solo lato dei gazebo stessi. Le pratiche per l'urbanistica saranno gestite dallo sportello unico per le autorità produttive. Il Comune ha accettato le richieste delle associazioni dei commercianti di non realizzare gazebo "a quattro lati" con tetto nell'intero centro storico.
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