Firenze divisa in tre aree: centro, zona ottocentesca e periferia -------------------------------------------------------------------------------- La Giungla normativa che rende arduo anche a persone dotate di pazienza e sacro furore ecologista installare un pannello solare sul tetto della propria casa per riscaldare lacqua della doccia dovrebbe finalmente essere sfoltita. Con il nuovo Piano energetico approvato dalla giunta toscana, che sarà discusso dal consiglio entro la fine di giugno, viene introdotto un principio di semplificazione omogeneo per tutti i Comuni della Toscana: dove non esistono vincoli delle soprintendenze basterà presentare una semplice Dichiarazione dinizio lavori per poter montare la lastra che cattura il calore. Diverso il discorso per i centri storici, dove linstallazione sarà vietata ma si lascerà ai cittadini la possibilità di usufruire ugualmente degli incentivi economici legati alla scelta dellenergia pulita. Come? «I Comuni individueranno nel loro territorio aree non di pregio o industriali da dedicare al fotovoltaico», spiega lassessore regionale allAmbiente Bramerini. «E i residenti del centro potranno "comprare" una parte dellimpianto e ricavarne utili come ogni altro cittadino». Firenze - dove i tetti del centro sono sovrastati da una selva di impianti e pannelli devastanti dal punto di vista dellimpatto ambientale, come mostravano le foto pubblicate ieri sulla nostra cronaca - rappresenta un caso a sé. Regione e Palazzo Vecchio stanno studiando in questi giorni un regolamento che divida la città in fasce, centro, zona ottocentesca, periferia. Niente fotovoltaico nellarea vincolata, pannelli dello stesso colore dei tetti perfettamente mimetizzati nella zona dei viali e dintorni, nessuna limitazione agli impianti in periferia. Una volta approvato a Firenze, il regolamento sarebbe esteso alle altre città darte, in modo da semplificare le procedure e la vita dei residenti. Non a caso il Piano energetico prevede che Province, Comuni e associazioni mettano in piedi sportelli informativi sulle energie rinnovabili. Intanto la Regione ha preparato una circolare-ponte che entro la metà di aprile uniformerà i regolamenti edilizi dei 287 Comuni toscani permettendo di installare il fotovoltaico sui tetti con la semplice Dia e stabilirà che i pannelli diventino obbligatori in tutte le nuove costruzioni. La convenienza economica è notevole. Gli impianti fotovoltaici devono essere collegati alla rete elettrica nazionale e godono del cosiddetto "conto energia", cioè di un incentivo concesso per 20 anni. Nellarco di 10 anni il costo dellimpianto viene ammortizzato e nei rimanenti 10 il proprietario dei pannelli guadagna più di quello che consuma. Lincentivo statale varia da 0,36 a 0,49 centesimi per ogni kilowattora di energia prodotto, fornito in aggiunta al costo normale dellenergia che è mediamente di 10-20 centesimi al kilowattora. Invece di pagare, insomma, si viene pagati. (s.p.)