Natali, direttore degli Uffizi : "Io invece dico basta, state a casa" ------------------------------------------------------------------«Io direi basta: in queste condizioni, non facciamoli proprio più venire». Antonio Natali, direttore degli Uffizi, non ha paura di dire chiaro quello che forse tanti pensano, ma, con un occhio ai ritorni economici del business, non osano dire: basta con le gite scolastiche. Un basta che ovviamente, lascia il tempo che trova, visto che non si può certo impedire a nessuno di muoversi. Ma che si offre come un «avvertimento», un monito, riguardo ai veri e propri «danni culturali» che il modo di viaggiare degli studenti delle scuole rischia di provocare «innanzitutto a loro stessi», oltre che a chi li subisce, ovvero la città. Il suo «basta» non nascerà, innanzitutto, da un professionale «istinto di difesa» dei beni culturali? «No. Io dico che un museo è indispensabile per la formazione della coscienza storica dei giovani, di un gusto, di una sensibilità estetica. E che è giusto perciò cominciare a farselo da quando si va a scuola. A patto però che prima della gita ci sia una adeguata formazione. Cosa che di solito non accade». Colpa degli insegnanti, dunque. «No, gli insegnanti, di solito, fanno quello che possono, anche per il loro stesso bene, perché, cioè, la gita funzioni. Il problema è semmai linadeguatezza complessiva delle scuole superiori rispetto allinsegnamento della storia dellarte. Basti pensare che nei licei classici, che sono quelli più interessati a una gita di tipo più prettamente culturale, come quelle orientate su Firenze, la storia dellarte si insegna per unora sola alla settimana. E non si porta nemmeno alla maturità. Abbiamo una scuola che non è allaltezza del nostro patrimonio». Ma allora, che fare? «Non sta a me dirlo. Io so solo che entrare in grupponi, transitare per le sale senza preparazione, non fa che generare insofferenza per qualcosa che non si può apprezzare. E alla fine, non è solo uno spreco, è anche un danno culturale». Addirittura un danno? «Sì, perché in questo modo, confermando limmagine che ne dà lintera società del consumo, si fa credere ai ragazzi che larte sia non un documento poetico, ma un feticcio». (m.c.c.)
FIRENZE - "Visitano i musei senza unadeguata preparazione: è un danno culturale"
Antonio Natali, direttore degli Uffizi, ha espresso la sua opinione sulle gite scolastiche ai musei. Egli afferma che non è giusto continuare a farle, considerandole dannose per la città e per la cultura. Secondo lui, i musei sono essenziali per la formazione della coscienza storica e estetica dei giovani, ma solo se si ha una adeguata formazione prima della visita. Tuttavia, Natali critica la mancanza di preparazione degli insegnanti e la scarsa attenzione alla storia dell'arte nelle scuole superiori. Egli sostiene che le gite non sono solo un spreco economico, ma anche un danno culturale, poiché confermano l'idea che l'arte sia un oggetto di consumo.
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