"Qui ci giochiamo il sogno del new deal" La sfida di Giovanna Melandri: "A Terralba ho capito che possiamo vincere" Ministro Melandri, il suo viaggio politico in Liguria, è incominciato. Prime impressioni? «Mi spiego con un dato: sono stata allinaugurazione di un nuovo circolo del Pd, quello di Quinto e Nervi. Anche lì come accade ovunque, si raddoppiano i numeri, rispetto al passato. Così accade di avere due campi che si sovrappongono e si intersecano, da un lato la campagna elettorale, dallaltro la definizione, la personalità, del Pd, lidea di un partito con molte donne e molti giovani. Io che faccio campagne elettorali dal 1994 non avevo mai visto una divisione così netta, la percezione che di qua cè il partito Democratico, di là un centrodestra fatto di tanti soggetti. Perciò noi stiamo giocando allattacco». Anche in Liguria? «Soprattutto in Liguria. Questa è una regione strategica per la vittoria, insieme con Lazio, Puglia, Abruzzo, Piemonte. Noi parliamo del lavoro, a partire dai precari, senza far battute. Vogliamo garantire un compenso equo, i 1000, 1100 euro di base. È sul lavoro che si gioca la credibilità di un partito moderno, ma non moderato». Ministro Melandri, ha davvero scelto di essere una deputata ligure, di lasciare Roma, la sua città? «Confermo, e sono onoratissima di essere impegnata in Liguria, in una partita nazionale dove si è detto "mettiamo in campo tutte le nostre risorse". Eccomi qui, con gente come Stefano Fassina che ha lavorato a alcuni temi importanti, innovativi, come lextragettito». In Liguria dovrebbe servire per finanziare il Terzo Valico. Ormai ci credono in pochi. «E sbagliano. Ho parlato con il ministro Di Pietro, posso confermare che il 20 marzo si voterà, in conferenza unificata, il decreto attuativo dellextra gettito. Nascerà un fondo affidato alle Regioni che producono ricchezza e potranno reinvestirla nei porti e nelle infrastrutture». Lei ha visitato il Distretto hi tech, poi cè lIit, si parla del Politecnico. Il futuro si gioca così? «Certo, qui si gioca il "new deal" immaginato da noi Democratici, dove il paesaggio è difeso, ma non bloccato dallambientalismo dei no, dove accanto alla soft economy di imprese come quella di Castellano, cè altro. Le grandi realtà industriali, le loro trasformazioni. Cè il futuro dei giovani, si chiami Iit o Politecnico. È la strada giusta, da ministro alle Politiche Giovanili ho voluto un concorso: "Giovani idee che cambiano lItalia" riservato a chi ha tra i 18 e i 30 anni. È emerso un serbatoio di capacità progettuali notevoli, simili a quelle già attuate al Distretto Hi Tech. « Genova ha il Centro Storico tutelato dallUnesco in molte sue parti, ha lExpò di Renzo Piano. Nel patto dei parlamentari Pd, si pensa anche alla cultura? «Come ministro dei Beni Culturali mi sono mossa, per un intervento strategico nel settore culturale, a partire dal 2001. Si è fatto molto, si andrà avanti. In questa Liguria la sfida è bellissima perché si gioca su diversi piani. E una sfida che parte dal lavoro, comprende la bellezza del paesaggio e la cultura. Ma anche lo sport: domani (oggi, per chi legge, ndr) sarò al Centro sportivo "Don Bosco" alla premiazione di "Sport contro il razzismo", basato su discipline che si praticano nelle comunità asiatiche, indiane, anche sud americane». Ministro, com è andata al mercato di Terralba? « Bene, tornerò lì come andrò ovunque ci sia gente da ascoltare, con cui confrontarsi. A Terralba ho incontrato tanti indecisi dellaltra parte, e anche arrabbiati della nostra. Una ragazza mi da detto "io ho votato Berlusconi, ora non so". Mi sono fermata, abbiamo discusso a lungo, questo è lelettorato che conferma di votare sulla fiducia ai candidati e sulla credibilità delle proposte. Se dovessi riassumere, nessuno è stato sfuggente». Genova sta vivendo un dramma legato allaborto. «La legge 194 ha riconosciuto che lunico soggetto a cui affidare la protezione della vita è la donna, non i politi, non i giudici e penso ai fatti di Napoli, alla tragica vicenda di Genova. Premesso questo, la 194 è una legge che va difesa e pienamente applicata. Nella prevenzione. Nel rispetto della volontà di una donna di compiere una scelta dolorosa, in una struttura pubblica, con tutela della sua privacy».
LIGURIA - "La partita del Terzo Valico si apre davvero Lextra gettito è una realtà"
Il ministro Giovanna Melandri ha parlato della sua campagna elettorale in Liguria, sottolineando la necessità di difendere il lavoro e garantire un compenso equo. Ha anche parlato della sua esperienza come deputata ligure e della sua partecipazione alla conferenza unificata del 20 marzo per il decreto attuativo dellextra gettito. Melandri ha anche parlato della sua attenzione per la cultura e la bellezza del paesaggio, nonché dello sport. Ha anche menzionato la legge 194, che riconosce la protezione della vita alla donna, e ha sottolineato la necessità di difenderla e applicarla pienamente.
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