Le proposte del candidato sindaco. Ieri mattina in bicicletta da Magliana a Ponte Garibaldi Terrazze sul Tevere «per poter godere pienamente del fiume e per integrarlo meglio nel contesto urbano», ventimila biciclette «e questo si può fare prima di cinque anni», centomila alberi da piantare allanno e quella che lui chiama «la nostra ossessione»: la pulizia e il decoro della città. Ieri Francesco Rutelli, candidato sindaco del centrosinistra, ha voluto proseguire il suo tour esplorativo della Capitale. E se nei giorni scorsi si era mosso in bus, in metropolitana e a piedi, ieri è stata la volta della bicicletta, sugli argini del Tevere, in zona Magliana prima - accompagnato solo da un amico e da un agente della scorta - e poi dal Ponte di Ferro a Ponte Garibaldi con i giornalisti. Tuta blu della Maratona di Roma - a cui oggi non potrà partecipare per impegni istituzionali nel giorno del trentennale del rapimento di Aldo Moro - scarpe da ginnastica, bicicletta non sponsorizzata, Rutelli esce dal suo comitato in via Pacinotti, in auto raggiunge limbocco sul fiume in lungotevere Papareschi e da lì si parte. Poco meno di tre chilometri in 20 minuti, nemmeno una goccia di sudore per il candidato che Maurizio Gasparri aveva definito «spompato». Rutelli pedala, si ferma a salutare due operatori della Multiservizi impegnati nella manutenzione degli argini, ad ascoltare i suggerimenti di due soci di Ruotalibera, accompagnati dai figli in biciclette più piccole e anche tandem - che gli chiederanno «piste ciclabili con più accortezza tecnica. Quello che è mancato in questo periodo è proprio lesperienza tecnica nel costruirle». A metà tra il suo passato - ministro dei Beni culturali - e il suo possibile futuro - tornare a essere sindaco di Roma - illustra ai cronisti particolari curiosi della Roma che si vede nella passeggiata. Arrivati allIsola Tiberina racconta di San Bartolomeo: «Lì - dice - cera una piccola sinagoga utilizzata segretamente dagli ebrei durante loccupazione nazista. Dallaltra parte, su Ponte Sisto, cè locchialone, opera del Trecento probabilmente di Baccio Pontelli, segnale dallarme per la popolazione: quando lacqua era lì dentro, era finita». Poi viene la parte sul programma, a cominciare dalla sua lunghezza: «La sua versione essenziale è di 150 righe» dice Rutelli che poi racconta delle prossime 20 mila biciclette per il bike-sharing - «attueremo il piano delle bici da prendere in affitto della giunta Veltroni, con laiuto delle associazioni e dei municipi. Sarà il piano regolatore delle biciclette» - , i 50 mila alberi in 5 anni e le terrazze sul Tevere. Inizia le sue frasi con «se sarò eletto», no comment su Perla Pavoncello «e sulle candidature altrui», e «lossessione» della pulizia. «Che Roma ritrovo? Con più posti di lavoro, con leconomia che cresce ma anche con più persone arrivate da fuori e questo crea qualche questione nuova» diceva in bicicletta. «Nella zona della Magliana abbiamo trovato più problemi di quelli visti con voi - dice ai cronisti - Abbiamo visto baracche, la cura devessere una specie di ossessione. Sarà il primo punto, se sarò eletto».
ROMA - Rutelli: "Terrazze sul Tevere, piste ciclabili e 100 mila nuovi alberi per una città verde"
Ieri, Francesco Rutelli, candidato sindaco del centrosinistra, ha condotto un tour esplorativo della Capitale in bicicletta, partendo da Magliana e arrivando a Ponte Garibaldi Terrazze sul Tevere. Durante il percorso, Rutelli ha incontrato operatori della Multiservizi e soci di Ruotalibera, ascoltando i loro suggerimenti e suggerendo la costruzione di piste ciclabili con più accortezza tecnica. Rutelli ha anche parlato del suo programma per la città, che include la realizzazione di 20 mila biciclette per il bike-sharing, la pianta di 50 mila alberi in 5 anni e la creazione di terrazze sul Tevere.
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