Le opere d'arte potrebbero essere spostate in giornata Consiglieri comunali, presidenti di circoscrizione, rappresentanti dell'associazionismo reggino, presidi di diverse scuole reggine, semplici cittadini. Quest'ultimi non molti, per la verità. Ma tutti insieme, a piazza De Nava a partecipare al sit in di protesta contro la decisione unilaterale del ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli, di spedire a Mantova fino ad ottobre tre opere del Museo della Magna Graecia (il Kouros, la Testa di Basilea e la Testa del Filosofo). Poi all'improvviso una 'soffiata' fa sì che, di corsa, i partecipanti al sit-in si portino davanti all'ingresso di via Veneto del Museo dove il camion è già pronto a trasferire le opere a Mantova. I contenitori sono stati adagiati all'ingresso, ma la 'mossa' è stata scoperta e la decisione viene quindi rimandata per la ferma e civile opposizione dei manifestanti. Alposto del Kouros e delle altre opere d'arte sul camion prendono posto consiglieri ed assessori che mostrano con un certo orgoglio un lungo striscione dal contenuto eloquente, "Giù le mani dal Museo". Poi un accenno, ma veramente 'soft', di blocco stradale, la solidarietà di tanti funzionari della struttura museale che si affannano a sottolineare il fatto che la decisione non dipende certo da loro, e dichiarazioni di fuoco da parte di tutti i presenti contro il mancato coinvolgimento della città rispetto alla decisione unilaterale del ministro Rutelli. Il camion verso le ore 11 va via, ovviamente senza le opere in questione, ma secondo alcune indiscrezioni sarebbe pronto a tornare stamattina alle prime luci dell'alba per completare l'operazione al riparo dai clamori della protesta. Pochi cittadini in piazza. Di tutto questo il consigliere Eduardo Lamberti Castronuovo se ne dispiace. "E' un brutto segno, perché dal punto di vista culturale questa decisione rappresenta un evento tellurico. D'altronde la battaglia intrapresa da Reggio Tv sulla clonazione dei Bronzi e sul Kouros ha avuto ottime risposte. Speriamo sia così anche per questa ultima battaglia". Per Franco De Carlo, presidente provinciale della Federazione italiana tabaccai e noto commerciante di Reggio Calabria, "tutta la città dovrebbe essere in piazza, a protestare". "Dovrebbe farlo -dice ancora Franco De Carlo - perché è il turismo la vocazione principale della città, e queste decisioni vanificano tutti gli sforzi fatti fino al momento. Per me si tratta di una decisione assolutamente scellerata".