Nel 2007 il Comune ha incassato 24,6 milioni da Ici e concessioni Solo a Catania il boom delle costruzioni più alto dal 2005 a oggi Più che nel resto del paese. E il boom si è fatto sentire soprattutto negli ultimi due anni. Secondo una ricerca nazionale dal 2005 al 2007 solo a Catania si è costruito più che a Lucca. O meglio solo a Catania l'impennata del gettito pro-capite delle gabelle da immobili - Ici e oneri di urbanizzazione - è stata più accentuata che a Lucca. Le cifre lucchesi confermano questo andamento: mentre le aliquote restano invariate, Ici e oneri nel 2007 hanno fatto incassare al Comune 24,6 milioni, contro i 21,6 milioni del 2004: l'approvazione del regolamento urbanistico che ha dato la stura al cemento ha fatto impennare il gettito di 3 milioni. Elaborando i dati del ministero degli Interni sulla finanza locale, infatti, Cgia evidenzia che, Lucca è il capoluogo della Toscana nel quale le entrate da Ici e oneri di urbanizzazione (termometro di quanto si costruisca) incidono di più sul bilancio comunale: rappresentano, infatti, il 26,7 delle entrate, contro il 26,5 di Firenze o il 14,2 di Pisa. Che, invece, nella classifica del gettito pro-capite da Ici e oneri sorpassano Lucca. Il dato, in sé, potrebbe sembrare contraddittorio. Ma non è così. Conferma, semmai, che a Lucca si costruisce più che nel resto della Toscana. Infatti, a Pisa, ma anche a Firenze, Arezzo o Grosseto - dove il gettito pro-capite dei balzelli sugli immobili è più alto che a Lucca - l'aliquota ordinaria dell'Ici è del 7 per mille, contro il 5,5 per mille di Lucca. Il dato sull'Ici prima casa è analogo: Pisa, Grosseto e Firenze hanno l'aliquota al 6 per mille, contro quella di Lucca al 4,5 per mille. Quindi, nonostante a Lucca l'imposta sia più bassa che altrove, le entrate da immobili per il Comune crescono a ritmi elevati. La spiegazione di questa impennata è duplice: da una parte crescono, in modo sensibile, le entrate da oneri di urbanizzazione, collegate direttamente al rilascio di concessioni edilizie; dall'altra aumenta il gettito ordinario dell'Ici, sia in forza dell'evasione scoperta - e quindi messa a ruolo - sia in forza dell'aumento degli immobili ai quali applicare l'imposta. Il dato più eclatante, comunque, resta quello degli oneri di urbanizzazione che dai 3,7 milioni del 2000 sono passati a 9,5 milioni del 2006 e a quasi 9 milioni del 2007 (dato a novembre). In 8 anni, il gettito da concessioni è più che triplicato. Ma se si osserva meglio l'andamento emerge che l'impennata vera e propria c'è stata dal 2005 in poi, da quando si avvertono gli effetti dell'approvazione del regolamento urbanistico che ha dato la stura al cemento. Ecco perché lo studio di Cgie Mestre rileva una crescita enorme del cemento a Lucca tra 2005 e 2007. Anche nel 2002, in realtà, c'era stata un aumento, non casuale, delle entrate da oneri di urbanizzazione: il 2002, infatti, è stato l'anno dell'adozione del regolamento urbanistico. Prima dell'entrata in vigore delle norme di salvaguardia, in molti si sono affrettati a chiedere concessioni edilizie. In sintesi, considerando l'effetto congiunto di Ici e oneri di urbanizzazione si vede che se nel 2000 le entrate comunali da immobili erano di 17 milioni, nel 2007 sono salite a oltre 24,6 milioni. «Non certo - ribadisce Luca Leone, assessore alle finanze - per effetto dell'Ici. Dal 2002, infatti, le aliquote sono invariate e anche quest'anno lo resteranno. Inoltre, sono fra le più basse della Toscana. Lucca, infatti, è il capoluogo con la minor pressione tributaria locale in Toscana. Basta pensare che per l'Ici l'aliquota ordinaria regionale media è del 6,76 per mille, oltre un punto più alta della nostra». A conferma che i balzelli da immobili aumentano perché si rilasciano più concessioni e crescono, quindi, gli edifici da tassare.