SABATO, 15 MARZO 2008 Pagina IV - Firenze Sui tetti di Firenze regna il caos Sì del Comune al fotovoltaico ma la soprintendenza si oppone Gli Amici della Terra: "Se non si vuole lenergia solare togliamo tutto il resto" "Nessuna delle brutture che si possono vedere è stata autorizzata" -------------------------------------------------------------------------------- PIAZZARE un bel pannello solare sopra il tetto per risparmiare sulla bolletta? Tanti auguri a chi vuol provarci. Palazzo Vecchio è pronto finalmente a fare dietrofront. Avanti col fotovoltaico e con lenergia solare, ha scritto sul nuovo regolamento edilizio che entrerà in vigore probabilmente già entro la fine del mese. Ma siamo già alla guerra: «Non si può fare», avverte la soprintendenza ai beni ambientali. «Il Comune ha competenza sulledilizia ma noi labbiamo sul bello», taglia corto larchitetto Vincenzo Vaccaro responsabile dell«ufficio tetti». E nel frattempo, mentre Comune e soprintendenza sono impegnati a scambiarsi cortesi e rispettosi colpi bassi, lassù sui tetti succede di tutto. Succede che, accanto alla selva di antenne singole e condominiali, spuntano torri di raffreddamento in metallo abbagliante, parabole e ripetitori per cellulari, bocche di uscita degli impianti di aerazione e colonne di motocondensatori per laria condizionata. Spuntano sullo sfondo delle Cappelle Medicee o dellOrsanmichele, perfino lungo i fianchi dei palazzi che si affacciano sullArno. Davvero qualche impianto fotovoltaico sfigurerebbe in tanta varietà? «Non scherziamo, il nostro Paese si è impegnato sul protocollo di Kyoto e dobbiamo essere coerenti. Sta per arrivare in porto perfino la legge regionale che apre alle energie rinnovabili e che facciamo, escludiamo Firenze? Se proprio si vuole vietare il fotovoltaico, si tolga anche tutto il resto allora» chiede Sergio Gatteschi, il presidente degli Amici della Terra incaricato dal ministero dellambiente proprio per promuovere il fovoltaico in Toscana. «Discutiamo, troviamo i modi migliori coinvolgendo i produttori e i progettisti ma troviamo una soluzione», aggiunge Gatteschi. Ma la soprintendenza non si smuove: «Non possiamo cambiare il volto della città che richiama turisti da tutto il mondo», dice larchitetto Vaccaro. Facciamo un po di ordine. Firenze archivia finalmente il divieto di installazione del fotovoltaico finora esistente. Anzi, lo trasforma in un obbligo per le nuove case o per quelle interessate da ristrutturazioni consistenti: obbligo di installare pannelli solari e fotovoltaici per almeno 1 Kilowatt. Prima ancora che il consiglio comunale mandi in soffitta il vecchio divieto e pronunci il sì definitivo, la soprintendenza si mette però di traverso. Con la conseguenza di far finire in un labirinto chiunque si lanci nellavventura del pannello. Perché il Comune può sempre autorizzarmi ad installare limpianto fotovoltaico, ma la soprintendenza che esprime pareri sui singoli progetti, può sempre bloccare tutto se lintervento che propongo non viene giudicato sufficientemente «bello». Comè allora che sui tetti della città, anche quelli pregiati del centro, si possono ammirare tante brutture? «Niente di quello che si può vedere è autorizzato», è la conclusione dellarchitetto Vaccaro. Possibile? Possibile che perfino le parabole delle compagnie di telecomunicazioni siano abusive? «Noi rispondiamo di no quando ci viene proposto di montare unantenna su un palazzo vincolato, ma poi la compagnia si sposta sul palazzo accanto che magari non è vincolato e il gioco è fatto», precisa Vaccaro. Un gioco molto italiano determinato dal fatto che per il centro storico di Firenze non esistono vincoli paesaggistici. Esistono per i singoli palazzi classificati come storici o monumentali. Esistono per la fascia ottocentesca attorno al centro. Ma non per il centro. Come uscire dal labirinto? «Bisognerà fare in modo che anche la soprintendenza contemperi lesigenza della tutela con quella del fotovoltaico», sostiene lassessore comunale alledilizia Gianni Biagi. Deciso a non fermarsi e a portare in consiglio comunale il nuovo regolamento entro la fine di questo mese. Ad introdurre per la prima volta norme che obbligano allinstallazione dei pannelli solari (solo acqua calda) o fotovoltaici (che producono invece energia elettrica) nel caso di case nuove o ristrutturate. E che offrono la facoltà di farlo in tutti gli altri casi, cioè a tutti i proprietari di case e palazzi. Con la sola condizione di rispettare alcuni criteri. Nel centro storico e nelle aree soggette a vincoli paesaggistici (Settignano per esempio) i pannelli devono essere montati in parallelo con linclinazione del tetto e devono essere realizzati «con superfici scure, non riflettenti, in modo che limpatto visivo sia assimilabile ai lucernari». E in più non è consentita linstallazione «a vista» dei serbatoi dellacqua calda (dovranno essere posizionati nei locali sottostanti). Al di fuori del centro storico, dove non esistono vincoli (Novoli per esempio), cè scritto nel regolamento che aspetta solo il sì finale del consiglio comunale, «non è previsto nessun limite allinstallazione dei pannelli». Potranno cioè essere posizionati anche in posizione perpendicolare rispetto allasse dinclinazione del tetto. E i serbatoi di accumulo potranno essere posati anche sul tetto a condizione si ricorra a misure di riduzione dellimpatto visivo. Tutte norme giudicate eccessive dalla sovrintendenza. «Se il Comune non vuole recepire le nostre esigenze di tutela ne prenderemo atto, ma anche se il bello non interessa più a nessuno la tutela ambientale e architettonica però resta di nostra competenza», incalza dal suo ufficio larchitetto Vaccaro. «Si prevedano piuttosto finanziamenti per misure di coibentazione per gli edifici, non per produrre di più ma per consumare di meno. Altroché pannelli», è lultima parola della soprintendenza. «Lenergia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici rappresenta ad oggi in Italia una percentuale insignificante, la Germania è già molto più avanti di noi e nessuno ci proibisce di progettare impianti solari efficienti e belli dal punto di vista estetico. Ci batteremo per questo», promette Gatteschi degli Amici della Terra.
FIRENZE - Una selva di antenne, torri di raffreddamento, parabole e ripetitori
Il Comune di Firenze ha deciso di autorizzare linstallazione di pannelli solari sui tetti delle case e dei palazzi, ma la soprintendenza ai beni ambientali si oppone. Larchitetto Vincenzo Vaccaro afferma che nessuna delle brutture che si possono vedere è stata autorizzata, ma la soprintendenza sostiene che il Comune non può cambiare il volto della città che richiama turisti da tutto il mondo. Il Comune ha deciso di introdurre norme che obblighino allinstallazione dei pannelli solari o fotovoltaici in nuove case o ristrutturate, ma la soprintendenza sostiene che queste norme sono eccessive.
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