-------------------------------------------------------------------------------- «Pannelli a Firenze non ne esistono». Parola di Egidio Raimondi, architetto installatore di impianti solari e fotovoltaici. «I tetti della città sono pieni di torri di raffreddamento degli alberghi o di colonne di terminali dellaria condizionata ma i pannelli continuano ad essere vietati», dice Raimondi. Eppure il beneficio ambientale e il risparmio individuale cè: un piccolo impianto costa 6.500 euro a Kilowatt e, grazie alle agevolazioni e al risparmio sulla bolletta, in pochi anni si può recuperare interamente lonere dellinvestimento. Secondo la soprintendenza i pannelli funzionano bene solo se vengono posti ad almeno 45 gradi di inclinazione rispetto allasse del tetto. Ma per larchitetto Raimondi non è così: «Linclinazione ottimale dei pannelli dipende dalla latitudine e per il centro Italia 40-41 gradi costituiscono linclinazione ottimale». Già con 22 gradi però lefficienza dellimpianto è comunque buona: «Linvestimento è comunque interessante, occorrerà magari più tempo per ammortizzare il costo iniziale, ma il risparmio economico è comunque assicurato». Perché tanta contrarietà da parte della soprintendenza? «Perché, credo, teme che la situazione possa sfuggire di mano. In questo caso però non capisco allora perché si debbano consentire gli impianti tecnologici che ci sono oggi sui tetti: sarebbe più logico azzerare tutto, parabole e antenne», dice Raimondi. Ma visto che la realtà non è mai così netta, secondo larchitetto, meglio pensare a soluzioni condivise e soprattutto differenziata zona per zona: «AllOsmannoro o a Novoli non dovrebbero esserci limitazioni di sorta». Che succede se non si chiede lautorizzazione? «Il vicino può fare la spia e in questo caso la soprintendenza ti obbliga a smontare tutto». (m.v.)
FIRENZE - Pannelli a Firenze non ne esistono. Parola di Egidio Raimondi, architetto installatore di impianti solari e fotovoltaici
Il progetto di installazione di pannelli solari sui tetti di Firenze è vietato a causa di una decisione della soprintendenza. L'architetto Egidio Raimondi sostiene che i pannelli sono un'opzione sostenibile e che il costo iniziale può essere recuperato grazie al risparmio sulla bolletta. Raimondi sostiene che la soprintendenza teme che la situazione possa sfuggire di mano e che non capisce perché consenta gli impianti tecnologici esistenti sui tetti. L'architetto propone di pensare a soluzioni condivise e differenziate per zona. Se non si chiede l'autorizzazione, il vicino può fare la spia e la soprintendenza obbliga a smontare tutto.
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