Il Terzo Veneto possibile diventa realtà nel Quartier del Piave e della Vallata. Parte dalla terra del Prosecco e di Zanzotto, dai colli di CastelBrando e dalla rive del Piave la sperimentazione paesaggistica attuata dalla Regione Veneto che ha definito un preciso cammino, sia teorico che amministrativo e si appresta ad attuare quanto previsto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, più noto come Codice Urbani, e a predisporre le linee guida per l'elaborazione dei Piani Paesaggistici di Dettaglio. A supportare la giunta Galan in questa ambiziosa sfida, ridare al territorio dignità, coniugandola con l'inevitabile sviluppo, la Provincia di Treviso e una cordata di Comuni: Pieve di Soligo, Tarzo, Revine, Cison di Valmarino, Follina, Miane, Conegliano, Farra di Soligo, Moriago della Battaglia, Refrontolo, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, Sernaglia della Battaglia, Susegana, Vidor, Vittorio Veneto. L'imponente iniziativa di rilancio delle peculiarità del paesaggio locale è stata presentata ieri a Solighetto, in Villa Brandolini, con la sottoscrizione da parte di Tutti gli enti interessati di una Protocollo d'Intesa.Parte da qui, dunque, la nuova concezione del paesaggio del Quartier e della Vallata. Un paesaggio che diverrà elemento predominante della pianificazione, da mettere armonizzare con tutti gli altri aspetti dello sviluppo, l'economia, le infrastrutture, gli insediamenti produttivi e abitativi. I Palù. l'area del Piave, le colline: una nuova società che non solo si prefigura all'orizzonte ma che i sindaci dell'area del Quartier e della Vallata hanno deciso, questa volta, di indirizzare verso un connubio, quella tra natura, cultura ed economia, che negli ultimi quarant'anni è stata del tutto eluso. La totale assenza di programmazione urbanistica ha portato oggi ai risultati che sono sotto gli occhi di tutti - ha dichiarato l'assessore all'urbanistica di Pieve di Soligo, Luca Mazzero - la condivisione di obiettivi, parte dei pubblici amministratori di quest'area, ci ha portato a scrivere ancora l'anno scorso una lettera alla Regione, chiedendo di essere i primi a partire con la sperimentazione paesaggistica. La Regione ha già dato incarico per la redazione del piano, che conterrà azione di salvaguardia di determinati ambiti del territorio, ma anche azioni dirette a indirizzare e programmare le scelte future, quali la riconversione delle aree industriali. E' prima di tutto un cambiamento di mentalità: non è più valido il principio che producendo ricchezza senza limiti si fa il bene di questo territorio, perché la vera ricchezza è il nostro paesaggio". Dimenticata per decenni l'etica ritorna nell'urbanistica, in quell'auspicata unione tra terra, economia, socialità, la solidarietà e i nuovi diritti. Tra cui i il diritto a vivere in una città sana.
Pieve di Soligo - Protocollo d'intesa per riqualificare un paesaggio minato dalla scarsa programmazione
La Regione Veneto ha lanciato un'ambiziosa iniziativa per rilanciare il paesaggio del Quartier del Piave e della Vallata, che comprende la terra del Prosecco e di Zanzotto, i colli di CastelBrando e le rive del Piave. La sperimentazione paesaggistica attuata dalla Regione ha definito un preciso cammino teorico e amministrativo, che si appresta ad attuare quanto previsto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. La Provincia di Treviso e una cordata di Comuni hanno supportato la giunta Galan in questa sfida, ridare al territorio dignità coniugandola con lo sviluppo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo