Si fa il look anche la basilica della Badia in vista dei festeggiamenti per la ricorrenza del millennio della sua fondazione del 2011. Gli esperti della soprintendenza di Salerno aono al lavoro per recuperare alcuni affreschi del pittore Vincenzo Morani che si trovano nella cupola, nel transetto ed altri ubicati sopra il coro ligneo. Il restauro era improcrastinabile in quanto molte opere rischiavano di essere divorate dall'umidità. Presumibilmente l'acqua piovana, penetrando attraverso alcuni finestroni, stava creando danni irreparabili agli affreschi che raffigurano scene a sfondo religioso. I dipinti più importanti che si trovano nella basilica sono opera dell'artista calabrese. Sulla volta del coro nel 1857 rappresentò Sant'Alferio in contemplazione della Santissima Trinità, nella cupola una visione dell'Apocalisse, nel transetto a destra la morte di San Benedetto con altre scene della sua vita e a sinistra la Resurrezione con profeti ed apostoli. Il suo capolavoro è la tela che rappresenta la deposizione della croce sull'altare del transetto. Per il millenario la comunità benedettina auspica interventi di recupero anche di altri siti dell'imponente monastero. L'attuale basilica fu costruita nel 1761 per iniziativa dell'abate Giulio De Palma a firma dell'architetto Giovanni Del Gaiso che alcuni anni dopo progettò anche l'austera facciata. fr.ro.
CAMPANIA - Badia, al via il restauro degli affreschi della basilica
Si fa il look anche la basilica della Badia in vista dei festeggiamenti per la ricorrenza del millennio della sua fondazione del 2011. Gli esperti della soprintendenza di Salerno aono al lavoro per recuperare alcuni affreschi del pittore Vincenzo Morani che si trovano nella cupola, nel transetto ed altri ubicati sopra il coro ligneo. Il restauro era improcrastinabile in quanto molte opere rischiavano di essere divorate dall'umidità. Presumibilmente l'acqua piovana, penetrando attraverso alcuni finestroni, stava creando danni irreparabili agli affreschi che raffigurano scene a sfondo religioso. I dipinti più importanti che si trovano nella basilica sono opera dell'artista calabrese. Sulla volta del coro nel 1857 rappresentò Sant'Alferio in contemplazione della Santissima Trinità, nella cupola una visione dell'Apocalisse, nel transetto a destra la morte di San Benedetto con altre scene della sua vita e a sinistra la Resurrezione con profeti ed apostoli. Il suo capolavoro è la tela che rappresenta la deposizione della croce sull'altare del transetto. Per il millenario la comunità benedettina auspica interventi di recupero anche di altri siti dell'imponente monastero. L'attuale basilica fu costruita nel 1761 per iniziativa dell'abate Giulio De Palma a firma dell'architetto Giovanni Del Gaiso che alcuni anni dopo progettò anche l'austera facciata. fr.ro.
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