" Conegliano (el.gi.) Da alcuni giorni è in corso un'operazione di restyling delle ringhiere metalliche che sovrastano le torri verdi di palazzo Piazzaffari a Setteborghi. Molti cittadini transitando in via Battisti avranno certamente notato il lungo braccio meccanico del carro ponte issato in cima alle torri e un addetto che "armeggiava" sulle aste metalliche. I lavori non sono sfuggiti nemmeno a Francesco Scarpis, presidente di Italia Nostra. "Le lame verticali sono state diversamente orientate rispetto alla primitiva posizione" osserva Scarpis che aggiunge subito "La proprietà, forse scossa dalle universali proteste dei coneglianesi, ha ritenuto di correre ai ripari con questo estemporaneo espediente". Italia Nostra ritiene però che "il risultato dell'operazione confermi il giudizio negativo già espresso nelle nostre lettere al Comune e alla Soprintendenza. L'impatto negativo delle due costruzioni rispetto ai canoni edificatori propri di Conegliano rimane inalterato. Se con questo intervento si ritiene di aver posto rimedio allo sfregio lamentato da tutti, occorre togliere ogni illusione: la demolizione delle sovrastrutture poste a corona delle due torri è l'unica soluzione che consente di attenuare l'incongrua volumetria del complesso". E dell'abbattimento delle gabbie metalliche se ne parlerà anche mercoledì 26 marzo in consiglio comunale quando verrà discussa la mozione presentata da Achille Ghizzo e Mario Botteon (Lista Ghizzo) nella quale si chiede proprio la demolizione delle due sovrastrutture.