Pompei. Il rilancio dei tesori della città sepolta passano per il progetto Novus Ager che prevede interventi di valorizzazione economico-territoriale dei comuni di Pompei e Boscoreale. Nuovi alberghi, recupero di ville rurali e valorizzazione della lavorazione della pietra lavica: sono gli ingredienti sui quali si punta per offrire nuovi e alternativi servizi ai turisti. L'iniziativa è un cocktail di sinergie messe in campo dalla Tess, dalle amministrazioni comunali di Pompei e Boscoreale, e dalla soprintendenza archeologica pompeiana. Lo studio progettuale è stato presentato ieri pomeriggio nella sede di Ercolano della Tess-Costa del Vesuvio Spa a Villa Ruggiero. Con Novus Ager si punta alla riqualificazione e alla riconversione, in chiave turistica, del territorio compreso tra Villa Regina a Boscoreale e Villa dei Misteri a Pompei. In una prospettiva multidisciplinare, saranno individuati e definiti un insieme di interventi di potenziamento della ricettività turistica e di promozione dell'artigianato tipico e delle produzioni agricole nel territorio. Alla presentazione sono intervenuti l'amministratore delegato della Tess Leopoldo Spedaliere, il sindaco di Pompei Claudio D'Alessio, il commissario straordinario del comune di Boscoreale Ivo Salemme, il soprintendente archeologo Pietro Giovanni Guzzo, l'onorevole Franco Casillo, il presidente dell'ente Parco Nazionale del Vesuvio Ugo Leone e l'architetto Fabrizio Mangoni. «L'area oggetto di studio - ha spiegato Mangoni - si trova a ridosso degli scavi di Pompei, da cui dista meno di un chilometro, e a meno di cinquecento metri dal sito archeologico di Villa Regina, dove ha sede il museo nazionale Antiquarium, individuato quale punto di accesso del Parco Nazionale del Vesuvio. L'area è ben collegata all'autostrada A3 Napoli Salerno, è attraversata dalla metropolitana regionale ed è nelle vicinanze dal porto di Torre Annunziata». Tutti elementi potenzialmente validi per un rilancio sia economico che turistico. Per arrivare a dei risultati validi e in tempi brevi è stato avviato uno studio di fattibilità. Lo studio si articola su tre filoni di intervento: la valorizzazione del paesaggio e riconversione agricola; il potenziamento della ricettività turistica e la valorizzazione dell'artigianato tipico e di qualità. I risultati dello studio saranno esaminati e valutati, sia dal punto di vista della validità sociale e culturale che della fattibilità economico-finanziaria, dal tavolo di lavoro di cui faranno parte Regione Campania, amministrazioni comunali, sovrintendenza archeologica di Pompei, azienda autonoma di cura soggiorno e turismo di Pompei, associazioni di categoria e imprenditori). Attraverso lo studio si valuterà l'opportunità di realizzare nuove infrastrutture turistiche o di recuperare e mettere a sistema preesistenti ville rustiche e padronali. Ed ancora lo sviluppo di un polo integrato di valorizzazione degli insediamenti e delle produzioni dell'artigianato locale quali: lavorazione pietra lavica, produzione mobili in stile, lavorazione ferro battuto e settore vitivinicolo.
POMPEI - L'architetto Mangoni: l'area ha grandi potenzialità di sviluppo
Il progetto Novus Ager mira a valorizzare l'economia e il turismo nella zona di Pompei e Boscoreale. Il progetto prevede interventi di recupero di ville rurali, valorizzazione della lavorazione della pietra lavica e potenziamento della ricettività turistica. Lo studio progettuale è stato presentato nella sede di Ercolano della Tess-Costa del Vesuvio Spa. Il progetto si articola su tre filoni di intervento: valorizzazione del paesaggio e riconversione agricola, potenziamento della ricettività turistica e valorizzazione dell'artigianato tipico e di qualità.
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