Il Papiro di Artemidoro, cioè il documento che contiene la prima trascrizione conosciuta di parte del testo geografico di Artemidoro di Efeso, ha circa 2000 anni. Lo ha accertato un'indagine scientifica del Laboratorio per i Beni Culturali di Firenze dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, grazie anche alla datazione del carbonio-14. Il Papiro non è dunque opera di Artemidoro, vissuto tra il I e il II secolo a.C, ma una trascrizione successiva della sua opera. La notizia è stata resa nota a Berlino dal direttore del Labec, Pier Andrea Mandò. Le indagini smentiscono così l'ipotesi di chi sostiene che il Papiro sarebbe un geniale falso ottocentesco, opera di un certo Constandinos Simonidis, come ha detto il filologo Luciano Canfora
Il Papiro di Artemidoro ha 2000 anni: cade l'ipotesi del falso ottocentesco
Il Papiro di Artemidoro, cioè il documento che contiene la prima trascrizione conosciuta di parte del testo geografico di Artemidoro di Efeso, ha circa 2000 anni. Lo ha accertato un'indagine scientifica del Laboratorio per i Beni Culturali di Firenze dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, grazie anche alla datazione del carbonio-14. Il Papiro non è dunque opera di Artemidoro, vissuto tra il I e il II secolo a.C, ma una trascrizione successiva della sua opera. La notizia è stata resa nota a Berlino dal direttore del Labec, Pier Andrea Mandò.
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