Numero chiuso Parte la nuova crociata di Salvadori, l'assessore anti saccopelisti L'appello alle scuole (e al ministro): non venite nei mesi già affollati di turisti La proposta: venite a novembre La soprintendente: ma perche non lo dice anche a giapponesi e cinesi? MILANO Studenti? No, grazie. Anzi, sì. Ma soltanto a novembre, gennaio e maggio. Cioè: «Quando ci sono meno turisti, per usufruire meglio del patrimonio artistico e culturale della città». Parola di Augusto Salvadori, assessore al Turismo di Venezia, che dopo torsonudisti, saccopelisti, pediluvionisti e svariati altri «isti» attentatori del decoro della Serenissima, rivolge ora la sua battaglia di civiltà contro le orde di allievi in gita scolastica sulla Laguna. Così, «per non vedere vanificato fine istruttivo del viaggio» e perché «quanto più faremo sentire ai ragazzi il culto della bellezza tantomeno domani avremo dei vandali, ma degli innamorati», Salvadori ha scritto una lettera al ministero della Pubblica istruzione e alle direzioni scolastiche competenti. Numero chiuso per gli studenti? «A Venezia ogni anno arrivano 400 mila scolari a fronte di 19 milioni e mezzo di turisti. A noi preme riuscire a programmare gli ingressi per valutare insieme il periodo migliore, affinchè il viaggio diventi davvero di istruzione», chiosa l'assessore al Decoro. Preferenze: «Sotto Pasqua non va bene, maggio sì. Molto bene da metà novembre al 22 dicembre, ottimo gennaio. Lo dico nel loro interesse: "non è ammissibile percorrere una calle di 100 metri in dieci minuti». Nessuna distinzione implicita tra turisti di serie A, disposti a spendere, e turisti di serie B, squattrinati: «Io li accolgo con piacere, gli studenti: vorrei che venissero a trovarmi in assessorato, è un palazzo talmente bello... Devono lasciare la città felici di averla visitata». La sua iniziativa, però, non sembra altrettanto valida a chi, come Salvadori, ha a cuore la fruizione delle meraviglie lagunari. «A me questa idea non convince», replica Renata Codello, soprintendente ai Beni architettonici. «Perché nessuno si permette di fare una proposta del genere ai cinesi e ai giapponesi, che notoriamente si spostano in massa? Oltretutto, con questi numeri, pensare che siano proprio gli studenti a fare la differenza mi lascia molto perplessa. Amo troppo i giovani per prendere in considerazione l'ipotesi di scaglionarne gli arrivi. Vietarli addirittura in certi mesi, mai, non esiste». A sorpresa, neppure il presidente degli albergatori di Venezia Franco Maschietto sembra conquistato. Spiega: «Mi pare l'ennesima crociata e poi non mi piace distinguere i turisti. È un discorso che si riflette sull'economia della città: se cominciamo a dire no agli studenti perché spendono poco, no agli americani perché il dollaro è debole, no ai pendolari perché stanno poco, che cosa resta?».
Gite scolastiche, alt di Venezia
L'assessore al Turismo di Venezia, Augusto Salvadori, ha proposto di limitare gli ingressi per gli studenti in gita scolastica nella città durante i mesi più affollati di turisti. Salvadori vuole evitare che i giovani siano presenti durante le orde di turisti e che il viaggio diventi vano. Ha scritto una lettera al ministero della Pubblica Istruzione e alle direzioni scolastiche competenti per proporre di limitare gli ingressi per gli studenti a novembre, gennaio e maggio. La soprintendente ai Beni architettonici, Renata Codello, ha criticato l'idea, sostenendo che non è valida per i cinesi e i giapponesi, che spostano in massa durante questi mesi.
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