Mancano tre anni al 150esimo anniversario dell'unità d'Italia, ma a Torino hanno pensato già a tutto. Eventi, mostre, restauri, itinerari turistici, spettacoli, convegni e chi più ne ha più ne metta, secondo un calendario trasversale che dal 17 marzo al 20 novembre 2011 si proporrà di mostrare al mondo il meglio dell'identità nazionale tra passato, presente e futuro: bellezze artistiche e culturali, creatività e mode in Italy, innovazione, qualità della vita, storia, enogastronomia. Il comitato organizzatore di "Italia 150", guidato da Paolo Verri, ha scelto l'Istituto italiano di Cultura di Parigi, nelle giornate del Prix Grinzane France in margine al convegno sul cosmopolitismo di Cavour, per presentare la celebrazione internazionale che avrà come epicentro il Piemonte e sarà autofinanziata. «Abbiamo uno scopo duplice», ha spiegato Mercedes Bresso, presidente della Regione, «vogliamo ricreare un legame con il passato e offrire l'immagine dell'Italia del presente proiettata verso il futuro». Si comincia quest'anno, con una seriedi manifestazioni destinate a preparare l'anniversario: trasmissioni (Fahrenheit Italia 150 su RadioRai 3), dibattiti nelle province del Piemonte, incontri alla Fiera del Libro di Torino in maggio, un a mostra tra giugno e settembre per il convegno mondiale degli architetti sulle trasformazioni urbane, attività formative e didattiche nelle scuole. Nel 2009 si terranno concerti sinfonici, la mostra Macchiatoli e Risorgimento, il forum internazionale "Biennale Democrazia", eventi diversi al Politecnico di Torino. 112010 sarà l'anno delle manifestazioni nei luoghi della memoria, legate al bicentenario di Cavour e al 150enario della Spedizione dei Mille, di un festival dedicato alle eccellenze nazionali, di un meeting europeo sulla ricerca e rinnovazione scientifica. Le celebrazioni del 2011 spazieranno dalla Torino che fu la prima capitale dell'Italia unita ai luoghi d'interèsse storico-culturale di tutto il Piemonte. Poli strategici, la Venaria Reale appena restaurata, Mirafiori, il Centro della Scienza, la Biblioteca multimediale, i parchi. «Il nostro obiettivo», spiega Verri, «è realizzare un grande evento internazionale, com'è già avvenuto per il cinquantenario del 1911 e per il centenario del 1961, che consenta ai visitatori di vivere un'esperienza del passato, del presente e del futuro d'Italia. In una società globalizzata e massificata, la possibilità di fare esperienze dirette può contribuire alla costituzione di una nuova identità italiana». Il pubblico potenziale? I 150 milioni di persone che, nel mondo, hanno a che fare con il nostro Paese: cittadini italiani vecchi, nuovi e residenti all'estero, stranieri innamorati della nostra cultura e dei prodotti made in Italy oppure attratti da arte, cucina e paesaggio. «Italia 150 rappresenterà una nuova opportunità per il turismo», aggiunge Verri, che annuncia l'accordo con un grande operatore del settore per la vendita di viaggi a carattere , storico tra Torino, Firenze e Roma, le tre capitali dell'unità. Nell'attesa, Carlo Azeglio Campi, presidente del comitato onorario dei garanti di "Italia 150" (vicepresidente è Gianni Letta); proporrà di rendere solennità civile il 17 marzo, la data dell'unificazione.
Unità d'Italia, ecco le celebrazioni
Il comitato organizzatore di "Italia 150" ha annunciato un calendario di eventi per il 2011, che celebra il 150esimo anniversario dell'unità d'Italia. L'evento sarà autofinanziato e avrà come epicentro il Piemonte, con manifestazioni in diverse province e città. Il calendario include trasmissioni radiofoniche, dibattiti, incontri alla Fiera del Libro di Torino, mostre, concerti sinfonici e eventi formative. Le celebrazioni spazieranno dalla Torino che fu la prima capitale dell'Italia unita ai luoghi d'interesse storico-culturale del Piemonte.
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