Scontro tra DAlì e la Adamo: a rischio lammissibilità dellelenco Lex ministro dei Beni culturali arruolata sotto le insegne del partito degli autonomisti -------------------------------------------------------------------------------- Larmata berlusconiana è dimezzata, in provincia di Trapani. Falcidiata dalle lotte intestine che alla fine hanno spinto Antonio DAlì, maggiorente forzista nella città delle Saline, a ritirare i propri candidati. Cinque nomi, in tutto, nella lista del Pdl. Lui, DAlì, voleva puntare tutto su Livio Marrocco, esponente di An, per garantire un consenso più ampio, fra un paio di mesi, al suo successore già designato per la Provincia, Giuseppe Poma. Ma i vertici del partito, con il consenso del sindaco Girolamo Fazio, hanno insistito sulla necessità di privilegiare un altro uomo forte proveniente da Forza Italia, ovvero il medico Leonardo Zichichi, peraltro vicino allo stesso ex sottosegretario. A quel punto, DAlì ha fatto un altro nome, quello del deputato nazionale ex Udeur Vito Li Causi, malgrado questultimo sia da poco transitato nellUdc. Altra soluzione che non ha trovato il consenso generale. La lite notturna - sullaltro fronte, come da tradizione, il deputato regionale Giulia Adamo - si è conclusa con il ritiro di tre candidati, fra i quali lo stesso Zichichi e lex ministro Vincenza Bono Parrino, che è riuscita in extremis a farsi mettere in lista dal partito di Lombardo. Risultato: il Popolo delle libertà in provincia di Trapani ha solo cinque candidati, e appena una donna. La Adamo, appunto. Presenza insufficiente, secondo la legge regionale che prescrive almeno un terzo di donne candidate. La lista del Pdl, in sostanza, potrebbe essere invalidata o essere oggetto di pesanti sanzioni. Altri partiti, a cominciare dal Pd, si apprestano a fare ricorso. La campagna acquisti di Raffaele Lombardo, che ha scelto di mettere su tre liste, ha portato a Trapani allingaggio - oltre che della Bono Parrino - dellalcamese Salvatore Fratello, congiunto di Onofrio, lex deputato udc che ha patteggiato una condanna per mafia. Salvatore Fratello è a capo della lista Democratici autonomisti, una formazione che, in tutte le province, mette insieme candidati provenienti dalle più svariate esperienze politiche. A Messina, per esempio, il capolista è il socialista Maurizio Ballistreri, capogruppo uscente di Uniti per la Sicilia che ha sostenuto la Borsellino alle scorse elezioni, seguito dallex assessore provinciale Daniela Bruno (ex An) e dallex segretario dellUdeur Nino Gazzara. Sempre nel Messinese ci riprova, nella lista del Pdl, lex sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca, eletto allArs nel 2006 ma costretto a rinunciare allo scranno a causa di una condanna per peculato duso. E a Palermo limprenditore Giuseppe Murania è passato dallUdc al Pdl. e. la.
SICILIA - A Trapani è rissa nel Pdl il ritorno della Bono Parrino
In provincia di Trapani, il partito Popolo delle libertà (Pdl) ha presentato una lista elettorale con solo cinque candidati, a rischio di invalidità o sanzioni per la mancanza di un terzo di donne candidate. Il ministro dei Beni culturali Antonio DAlì, che voleva puntare su Livio Marrocco, ha dovuto ritirare i propri candidati dopo le lotte intestine con i vertici del partito. La lista del Pdl è stata influenzata dalla lite notturna tra DAlì e la deputata Giulia Adamo, che ha fatto ritirare tre candidati, tra cui lo stesso Zichichi. Altri partiti, come il Pd, si apprestano a fare ricorso.
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