Dopo anni di ritardi, i lavori nei due musei dovrebbero finire tra settembre e l'inizio del 2009 Dopo anni di ritardi, sono in dirittura d'arrivo i lavori per il Museo nazionale delle arti del XXI secolo (Maxxi) progettato da Zaha Hadid alle ex caserme di via Guido Reni, e per l'ampliamento del Museo di arte contemporanea di Roma (Macro) dell'architetto francese Odile Clerq. Sono i due progetti che Roma ha scelto per mettersi al passo con le altre capitali europee dell'arte contemporanea. Il cantiere del Maxxi dovrebbe essere chiuso entro i primi mesi del 2009 con l'inaugurazione in autunno. Bisognerà attendere di meno per il Macro: l'apertura è prevista per la prossima Notte Bianca, a settembre. Le elezioni politiche e comunali potrebbero, tuttavia, fare slittare i piani di qualche mese. Il cantiere del Maxxi, aperto a marzo del 2003, è in forte ritardo sui tempi di realizzazione (era prevista entro il 2006). L'ultima tranche di fondi (50 milioni) necessari a completarlo è stata reperita con la Finanziaria dello scorso anno, imprimendo una brusca accelerata ai lavori. Al momento lo stato di avanzamento è al 65 per cento. Una volta finita, l'opera costerà 125 milioni di euro contro i circa 58 stimati inizialmente. Secondo la Direzione generale per la qualità del paesaggio, l'architettura e l'arte contemporanee (Darc) del ministero dei Beni culturali, il Maxxi attirerà tra 190mila e 300mila visitatori l'anno. Ma il Maxxi non sarà solo un museo. Nell'area tra via Guido Reni e via Masaccio sarà creato un percorso pedonale con panchine, spazi ricreativi, negozi di design, alta moda ed editoria d'arte. L'ampliamento del Macro di via Reggio Emilia prevede invece mille metri quadri di nuovi spazi destinati a esposizioni temporanee, art-video, caffè, ristorante, libreria e sala lettura, più un giardino di 2500 metri quadri sul tetto dell'edificio. Il cantiere, inaugurato nel 2004, doveva essere ultimato nel 2006. Completata la struttura architettonica, resta da terminare la parte relativa agli arredi. Il costo dell'opera sarà di circa 20 milioni. Domenico Lusi Macro Da sabato fino a maggio il Macro ospita la prima personale in un museo italiano dell'artista israeliano Nahum Tevet. Sarà esposta una serie di opere contraddistinte dall'utilizzo di materiali lignei: due grandi installazioni, Untitled 1995-96 e Take Two, e alcune opere a parete. Biglietto: 1 euro. Informazioni: 06 671070400 Maxxi Gli studenti di Arti visive dello IUAV di Venezia espongono al Maxxi. Da sabato, per loro, l'occasione di esibirsi in una prestigiosa sede e, per il museo, di esplorare le nuove creatività. Informazioni: 06 3210181 Il direttore del Macro: «E ora le grandi mostre» Come sarà il nuovo Macro? I nuovi spazi saranno destinati alle grandi mostre tematiche. Ci saranno anche una piazza e spazi ricreativi. Avete già eventi in programma? Sì, una grande mostra sulle avanguardie storiche con opere dei principali musei internazionali. Sarà allestita a fine anno, dopo l'inaugurazione, quando il museo sarà vuoto, per consentire uno sguardo architettonico limpido sulla struttura. Il Macro può competere con i grandi musei internazionali? Dipenderà da noi. Insieme a Macro Future, la struttura all'ex Mattatoio di Testaccio, il nuovo spazio consentirà una sperimentazione più flessibile e dinamica dei nuovi linguaggi dell'arte.
Finalmente Macro e Maxxi
I lavori nei due musei di Roma, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo (Maxxi) e il Museo di arte contemporanea di Roma (Macro), dovrebbero finire tra settembre e l'inizio del 2009. Il Maxxi, progettato da Zaha Hadid, dovrebbe essere inaugurato in autunno, mentre il Macro, progettato da Odile Clerq, dovrebbe essere aperto a settembre. I lavori sono stati in ritardo, ma l'ultima tranche di fondi è stata reperita con la Finanziaria dello scorso anno, imprimendo una brusca accelerata ai lavori. Il Maxxi costerà 125 milioni di euro, mentre il Macro costerà 20 milioni.
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