VENERDÌ, 14 MARZO 2008 la repubblica - Firenze -------------------------------------------------------------------------------- Incatenato in piazza dei Miracoli, ai piedi della torre, tra i turisti che scattano foto ricordo. Giuseppe Sicorello non mangia da 12 giorni. Da quando cioè si è visto rifiutare il permesso di tenere in quel punto le bici e i risciò che affitta ai turisti. La sua attività, "Ecovoyager", è nata nel 2005 e ha sede in via della Faggiola, una strada in prossimità del Duomo poco frequentata dai turisti. Così Sicorello - 32 anni, siciliano- ha chiesto di spostarsi in piazza, ottenendo un permesso di occupazione di suolo pubblico dalla Sepi, la società che gestisce la riscossione delle entrate per conto del Comune. «Lattività andava benissimo, e io ci ho investito tutto», racconta il giovane imprenditore. Ma questanno il permesso non gli viene rinnovato. La Sepi ha bisogno di un parere della soprintendenza, che dice no sulla base del "decreto Ronchey", un vincolo di rispetto monumentale adottato nel 1992 per contrastare la fila di bancarelle che stazionano lungo il muro dellospedale di Santa Chiara. I proprietari dei banchi a quel tempo presentarono ricorso, lo vinsero e rimasero in piazza. Ma il noleggio di bici, così come tutte le altre attività commerciali (chioschi di bibite, venditori di frutta) non è autorizzato a starci. Sicorello si sente vittima di una discriminazione e ha iniziato uno sciopero della fame e della sete. Il terzo giorno si è sentito male, è stato portato in ospedale, ha ripreso a mangiare ma non a bere. Sulla vicenda si è espresso il sindaco Paolo Fontanelli, che auspica «uninterpretazione meno rigida del decreto da parte della soprintendenza su unattività che non può che far bene al turismo cittadino».