ROMA - È lintegrazione la sfida più grande che si trovano ad affrontare oggi le città. Ne è convinto il ministro della cultura Francesco Rutelli che oggi a Roma ha presentato, insieme con il direttore della Darc Carla Di Francesco, unindagine avviata dal ministero sulla qualità urbana. In Italia «abbiamo un problema di qualità del paesaggio», torna a ripetere il ministro candidato a sindaco di Roma. Per questo, anche nella trasformazione dei sistemi urbani «la parola chiave da mettere in campo è qualità». Nella tutela, ma anche nel governo della trasformazione, dice Rutelli. Convinto che nelle città italiane, «cè bisogno di rinnovare il parco edilizio». Cè unedilizia degli anni 40 e 50, sottolinea, «che ha bisogno di essere rinnovata e in parte sostituita, dobbiamo farla con modalità non banali». Ricorrendo anche alle archistar, purché in collaborazione con giovani architetti. Ma qualità e creatività, ribadisce, devono andare di pari passo «con una spasmodica attenzione al quotidiano, ai servizi, al decoro urbano, allintegrazione. La sintesi dellItalia è nella piazza guai se la perdiamo». Unultima battuta anche sul museo che sorgerà al Flaminio. «Sarà una cosa bellissima a Roma il nuovo museo dedicato alla Città del futuro che sorgerà nel quartiere Flaminio».
QUALITA' URBANA - La grande sfida per le città è su integrazione e qualità
ROMA - È lintegrazione la sfida più grande che si trovano ad affrontare oggi le città. Ne è convinto il ministro della cultura Francesco Rutelli che oggi a Roma ha presentato, insieme con il direttore della Darc Carla Di Francesco, unindagine avviata dal ministero sulla qualità urbana. In Italia abbiamo un problema di qualità del paesaggio, torna a ripetere il ministro candidato a sindaco di Roma. Per questo, anche nella trasformazione dei sistemi urbani la parola chiave da mettere in campo è qualità. Nella tutela, ma anche nel governo della trasformazione, dice Rutelli. Convinto che nelle città italiane, cè bisogno di rinnovare il parco edilizio. Cè unedilizia degli anni 40 e 50, sottolinea, che ha bisogno di essere rinnovata e in parte sostituita, dobbiamo farla con modalità non banali. Ricorrendo anche alle archistar, purché in collaborazione con giovani architetti. Ma qualità e creatività, ribadisce, devono andare di pari passo con una spasmodica attenzione al quotidiano, ai servizi, al decoro urbano, allintegrazione. La sintesi dellItalia è nella piazza guai se la perdiamo. Unultima battuta anche sul museo che sorgerà al Flaminio. Sarà una cosa bellissima a Roma il nuovo museo dedicato alla Città del futuro che sorgerà nel quartiere Flaminio.
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