Si va verso il vincolo. Il sagrato di Santa Maria delle Grazie va tutelato. E il progetto di riqualificazione del Comune non va in questo senso. Quindi, o si trova un accordo sul progetto o la sovrintendenza dichiarerà «intoccabile» la piazza. Nuovo capitolo della querelle sulla piazza del Cenacolo. Che arriva nel giorno in cui i tecnici del Comune dichiarano fattibile e realizzabile il progetto di riqualificazione del sagrato. Ieri, alla riunione a Palazzo Marino, cerano tutti. mancavano solo i tecnici della Cultura. Gli altri hanno dato parere favorevole anche perché bisogna intervenire sui sottoservizi. Entro lunedì devono presentare una relazione al sindaco, Letizia Moratti. Ma a sparigliare ancora una volta i giochi arriva Vittorio Sgarbi, da sempre contrario al progetto in questione. «Si calmino i tecnici - attacca lassessore. Non abbiano fretta. Ho parlato con la sovrintendenza e sono pronti a mettere un vincolo specifico sulla piazza. E consiglio sempre ai tecnici di stare attenti perché poi si muoverà anche il ministro. Il sagrato va rispettato, non è un problema che riguarda i tecnici, ma la storia». Boutade buttata lì per stupire? Anche perché ai tempi, la sovrintendenza aveva dato parere favorevole al progetto di riqualificazione della piazza. E invece Sgarbi ha ragione. La sovrintendenza è intenzionata a cambiare parere. O meglio. Se si trova un accordo con il Comune per smorzare la portata del progetto, amici come prima. Se invece ci si trova di fronte al muro contro muro si provvederà al vincolo. Che a quel punto renderà tutto più difficile. La motivazione? Lassetto storico ottocentesco della piazza va preservato. È un valore storico che va conservato. E ogni modifica deve tenere conto di questo valore. Situazione difficile. E tesa. «Spero che nessuno faccia interventi strumentali per far passare una sua idea attacca lassessore allArredo Urbano, Maurizio Cadeo - Mi auguro che la sovrintendenza che a suo tempo aveva dato parere favorevole non usi strumentalmente il vincolo». Ribatte Sgarbi: «Quel pavimento del sagrato è in armonia con tutto il resto. Perché "riqualificare"? Non serve a niente e a nessuno. I tecnici e chi porta avanti questo progetto non fa altro che una battaglia di principio». Come dire, luso strumentale è di qualcun altro, non della sovrintendenza o di Sgarbi. Non ci sta Cadeo. «Il sindaco aveva dato la giusta impostazione al problema. Io ho dato linput politico: la piazza, visto quello che rappresenta non solo per Milano ma per tutto il mondo, deve essere rimessa a posto. Mi sono limitato a questo, poi tocca ai tecnici lavorare al progetto perché certamente non ho quel tipo di competenza». E i tecnici, secondo Cadeo, hanno riconosciuto la necessità di intervenire sia per rimettere a posto i sottoservizi, «sia per preservare la piazza da usi impropri come il parcheggio delle auto sia per rendere unitaria architettonicamente la piazza». La parola alla Moratti.