Si ridurrebbero i costi unificando servizi come centri studi e laboratori per le scenografie "Collaboriamo già da tempo, continueremo. Ma non ci saranno tagli al personale" -------------------------------------------------------------------------------- Lo Stabile e il Regio si consorzieranno. Almeno questo è il desiderio del sindaco, Sergio Chiamparino, che, accantonato il progetto di fusione tra le due fondazioni, del tutto impraticabile, ha dato mandato ai vertici dei due Teatri di studiare un piano esecutivo per creare un consorzio, mettendo insieme alcune delle principali attività dei due enti, sia in campo artistico sia in campo gestionale. Obiettivo? Risparmiare. Linvito a studiare una formula di aggregazione soft, che prevede sinergie sulle biglietterie, sulle formule di abbonamento, sulla condivisione degli spazi, unificando alcune funzioni e strutture, come il laboratorio scenografie e i centri studi, è arrivata dal sindaco che ieri ha incontrato, insieme allassessore alla Cultura, Fiorenzo Alfieri, il sovrintendente del Regio, Walter Vergnano, e la presidente dello Stabile, Evelina Christillin. Alla base della discussione uno studio firmato dalluniversità, studio in cui si delinea lopzione consorzio. «Ho chiesto a Vergnano e Christillin - dice Chiamparino - di calare questo studio nella realtà e di tornare con proposte concrete per favorire una stretta sinergia tra i due enti». Il consorzio potrebbe essere il primo embrione di un service più amplio, struttura che potrebbe incorporare servizi anche da altre Fondazioni: «È una delle ipotesi - spiega Chiamparino - bisogna vedere però quali sono le possibilità. Solo chi gestisce direttamente gli enti può dare indicazioni concrete su quali possono essere le formule migliori». Sia Vergnano, che subito dopo ha incontrato i sindacati per annunciare la trasformazione di 51 contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, sia Christillin sono soddisfatti del faccia a faccia con il primo cittadino e Alfieri. «Da tempo stiamo realizzando sinergie con il Regio - spiega Christillin - linvito del sindaco va in questa direzione, ma qualsiasi tipo di collaborazione non comporterà mai riduzioni di organico sui due versanti». Secondo Vergnano «si è avviato un percorso interessante, su cui i due enti stavano già ragionando. Ora ritorneremo dal sindaco con proposte concrete». Durante la riunione, presente la numero uno della Fondazione Musei, Giovanna Cattaneo Incisa, e lassessore al Bilancio, Gianguido Passoni, si è discusso anche dei trasferimenti di fondi da Palazzo Civico alle fondazioni. Chiamparino ha spiegato, in linea generale, che di fronte alle difficoltà di bilancio la curva degli stanziamenti è destinata a scendere. Per questo è necessario continuare a trovare risorse altrove, facendo adottare ai privati manifestazioni, come le Luci dArtista, i Punti Verdi, più a rischio se non si trovano fondi, e Traffic. Nel faccia a faccia si è discusso anche della trasformazione dellUnione Musicale, presieduta dallavvocato Angelo Benessia, in fondazione insieme ad Intesa-Sanpaolo per gestire ledizione torinese di Settembre Musica, sottraendo la manifestazione al Teatro Regio. Progetto stoppato dalla commissione cultura di Palazzo Civico. Il sindaco ha chiesto al presidente della commissione cultura, Luca Cassiani, e allassessore Alfieri di convocare una riunione di maggioranza: «Così supereremo le perplessità - dice Chiamparino - trovo il progetto di Benessia interessante e non vedo nessun esproprio. Ben vengano i privati pronti ad investire e gestire manifestazioni».