Dieci giorni di manifestazione con diverse iniziative organizzate dal Comune, dai gruppi religiosi e dai privati Tornano gli altari decorati con pani a forma di fiori, frutti e angeli Visite guidate anche ai musei alle chiese e ai palazzi nobiliari. E poi linfiorata, degustazioni, stand di artigianato e un laboratorio sui sigari -------------------------------------------------------------------------------- DIECI giorni per celebrare San Giuseppe, con tutta la necessaria devozione e il giusto corredo folcloristico: a Salemi, la tradizionale festa delle "Cene di San Giuseppe" inizia oggi e proseguirà fino al 22 marzo, con un programma ricco di iniziative messe a punto dal Comune, dalle associazioni locali e dai volontari. Di fatto le «cene», vale a dire lallestimento da parte di gruppi religiosi, di enti pubblici e di privati di sontuosi altari riccamente imbanditi e decorati con forme di pane squisitamente modellate a forma di angeli, uccelli, croci e così via, festoni di foglie dalloro e agrumi non sono un semplice evento religioso. Da tempo, infatti, hanno assunto una notevole valenza culturale, poiché in questoccasione giungono nella cittadina migliaia di turisti per visitare gli altari, ammirandone soprattutto labilità nella lavorazione tradizionale del pane, e per conoscere il patrimonio artistico e monumentale salemitano. La Pro Loco organizza visite guidate non solo agli altari riccamente addobbati ma anche ai musei, alle chiese e ai palazzi nobiliari; il gruppo archeologico Xaipe e il Leo Club, invece, guideranno le visite alla Fornace SantAngelo, una vecchia fabbrica di tegole in terracotta (i «canali») restaurata e trasformata in spazio culturale. E sabato e domenica a mezzogiorno si potrà assistere all«invito dei santi», durante il quale sarà possibile degustare numerose pietanze tipiche, mentre il 19 marzo, giorno della ricorrenza canonica del santo falegname, si svolgerà la tradizionale "Recita della parti di San Giuseppe", vale a dire la recita delle suppliche dei devoti al santo. Diverse le iniziative collaterali, come linfiorata della pace lungo la scalinata di SantAnnedda, che verrà allestita sabato, la mostra-degustazione di prodotti tipici il sabato, domenica e il 19 nel chiostro di SantAgostino e le mostre artigianali che espongono i principali prodotti delle maestranze locali. Ci sarà anche, il 22 marzo, un laboratorio dedicato ai sigari italiani in abbinamento con i distillati nella piazza principale dalle 16 alle 20 (partecipazione gratuita ma su prenotazione al 347 96 89 937). Salemi, che sorge nel cuore delle colline ricoperte di vigne della provincia di Trapani, si raccoglie intorno a un castello medievale, di fondazione probabilmente federiciana, da poco restaurato. Dal terrazzo merlato della torre circolare (dove Garibaldi, nel 1860, piantò di persona il tricolore, proclamando Salemi prima capitale dellItalia unita) si ammira un vastissimo panorama sulla Sicilia occidentale fino al mare. Sulla stessa piazza su cui prospetta il castello si trovava un tempo la Chiesa Madre: distrutta dal terremoto del 1968 ne rimane solo un pittoresco rudere. Le opere che vi erano custodite sono oggi sistemate nel Museo darte sacra ospitato nel Collegio dei gesuiti, secentesco come la chiesa e sede anche di un piccolo museo dedicato allimpresa garibaldina. Del complesso fanno parte anche lOratorio del ritiro e la monumentale chiesa barocca del Collegio. Durante la passeggiata vale la pena soffermarsi sulla topografia del centro storico, soprattutto nel quartiere del Rabato, una graziosa ragnatela di stradine, vicoli, cortili, scale e piccole piazze. Per arrivare a Salemi si deve percorrere lautostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo. Le auto possono essere lasciate allingresso del paese da dove sabato, domenica e il 19 marzo è a disposizione un bus navetta che raggiunge il centro. Per informazioni: Ufficio turistico, telefono 0924 991 320.