(ASCA) - Milano, 12 mar 2008 - "Sulla pianificazione e autorizzazione paesistica registro ancora una volta una posizione centralista da parte del Ministero ai Beni Culturali". Lo ha detto l'assessore al Territorio e Urbanistica della Regione Lombardia, Davide Boni, commentando i risultati della conferenza unificata Stato-Regioni, di fatto ponendo fine all'iter procedurale avviato tra il Ministero stesso e le Regioni, che prevedeva la modifica del decreto legislativo n. 42 del 2004 (codice Urbani) in tema di beni culturali e paesaggistici. La fase preliminare del confronto ha visto impegnata la Regione Lombardia per piu' di un anno e mezzo, durante il quale il Ministero e' stato invitato a predisporre le modifiche in un'ottica sussidiaria, per responsabilizzare gli enti territoriale ad assumersi le proprie responsabilita' in tema di autorizzazioni. Di fatto, la Regione Lombardia ha gia' delegato da molti anni a Province, enti di gestione dei parchi e Comuni la responsabilita' delle autorizzazioni paesaggistiche per gestire le trasformazioni, con l'obiettivo di creare un rapporto piu' stretto fra cittadino richiedente ed ente autorizzatore.