Il monumento è statoassegnato al ComuneDue delle otto steli in marmo sono già tornateall'antico splendore Per il 150 anniversario della battaglia risorgimentale 18 settembre 2010, una data da segnarsi sul calendario alla voce Eventi. Quelli con la "E" maiuscola perchè coincide con il centocinquantesimo anniversario della Battaglia di Castelfidardo. Lo scontro tra l'esercito piemontese di Cialdini e le truppe papaline che di fatto sancì nel 1860 l'annessione di Marche e Umbria al Regno d'Italia. Aspettando questa data, la Fondazione Ferretti, Italia Nostra, il Lions Club Recanati-Loreto presieduto dal fidardense Franco Barabani, assieme all'amministrazione comunale, si stanno adoperando per riportare all'antico splendore i cippi storici a ricordo di quegli eventi. Due gli interventi portati a termine, per gli altri sei si aspettano nuovi sponsor in grado di finanziare le opere. Il restauro dei cippi storici è curato dal professor Moreno Angelani, referente nel territorio, per la sovrintendenza dei beni culturali e ambientali. Si è provveduto ad un intervento non solo di carattere estetico e conservativo, ma anche di tipo strutturale. Nello specifico è avvenuto il restauro delle parti mancanti o lesionate (basamento e cappello) per poi procedere alla collocazione sul territorio. Si è così creato un nuovo basamento in cemento armato, la superficie è stata pulita con l'ausilio di solventi e mezzi meccanici. Interventi studiati nei minimi dettagli anche grazie all'analisi di documenti storici presenti nel Museo del Risorgimento di Castelfidardo da parte di esperti di Italia Nostra. Si è provveduto poi ad inserire lettere a rilievo per completare le scritte mancanti nei cippi. Il marmo invece è stato protetto con silicato ed etile. L'amministrazione comunale fa inoltre sapere che si sta creando in città e in tutta la regione un gruppo di lavoro che avrà il compito di stilare il programma delle iniziative per la cerimonia del 150 anniversario della Battaglia di Castelfidardo. Nel frattempo l'Ossario-Sacrario delle Crocette, ospitato alla Selva di Castelfidardo, è passato sotto la tutela comunale. Da piazza della Repubblica fanno sapere che si procederà al suo restauro. L'amministrazione comunale inoltre ha anche approvato quasi all'inizio della legislatura, una mozione dell'Unione in cui si impegnava entro la fine del mandato al restauro del Monumento Nazionale delle Marche. Opera realizzata dallo scultore veneziano Vito Pardo. Un simbolo della città di Castelfidardo. Forse non tutti i castellani sanno che una copia del gruppo bronzeo si trova a Roma nel Museo risorgimentale Nazionale vicino all'altare della Patria.