La scoperta rivela la città di 2mila anni fa la fortificazione aveva scopi difensivi Anche basi di torri accanto alle mura romaniche. Sono il risultato della scoperta nel centro storico all'incrocio tra via dell'Angelo Custode, via S. Andrea e via Guinigi, che ha visto affiorare, insieme a resti delle Mura risalenti al 180 a.C., anche le tracce di una torre. Sinora si riteneva che la cerchia muraria di quel periodo non fosse provvista di torri, mentre per gli studiosi la scoperta che vede la presenza di questo tipo di costruzione proprio alla fine di un decumano lascia pensare che le torri inserite lungo il percorso potessero essere anche 15 o 20. A parlare del ritrovamento sono stati il dott. Giulio Ciampoltrini, della Sovrintendenza archeologica, e l'assessore comunale Donatella Buonriposi che hanno illustrato lo scasso avviato per un semplice lavoro di allacciamento fognario di circa un metro: grazie alla supervisione degli archeologi è stato possibile rendersi conto e valorizzare il nuovo tesoro nascosto che si trova nel sottosuolo del centro storico. Soltanto nella mattinata di oggi però sarà possibile visitare le scoperte, perché poi riprenderanno i lavori per la ripavimentazione della zona, per motivi di sicurezza. La zona comunque verrà monitorata e studiata nei dettagli al fine di ottenere la massima quantità di informazioni possibili, che poi entreranno a far parte del centro di documentazione che vedrà la luce nel 2009. «Le torri, di pianta quadrata o rettangolare, erano sporgenti dal perimetro delle mura - ha detto Ciampoltrini - e ciò testimonia la valenza militare delle costruzioni. Erano infatti destinate alle macchine da guerra e alle postazioni di battaglia per attaccare dai lati gli eventuali assedianti. La tecnica di costruzione, che utilizzava blocchi di calcare bianco provenienti dai Monti Pisani, tagliati a mano uno ad uno perchè combaciassero gli uni con gli altri, è un esempio di opera poligonale da manuale e risulta una vera e propria lezione di tecnica unica per il periodo tra il I e il III Secolo a.C.. Contemporaneamente rivaluta la valenza strategico militare della città che si configura come un centro di coloni molto importante, con una quantità di abitanti che avrebbe potuto sfiorare le 4-5000 persone. Non solo agricoltori e commercianti quindi, ma anche combattenti pronti a difendersi. Quest'ultima rivelazione archeologica si aggiunge a quelle dei mesi scorsi e contribuisce alla ricostruzione del quadro della città di quell'epoca, ormai a un ottimo punto: possiamo infatti immaginare ora gran parte della città di quel tempo, e la renderemo visibile a tutti nel centro di documentazione che presumibilmente sarà pronto nel 2009». In vari scantinati (anche del museo di Villa Guinigi) sono raccolti da decenni reperti che raccontano 3mila anni di storia della città e del suo territorio, mai valorizzati. L'augurio è che, alla luce del progetto di apertura del museo a Palazzo Guinigi, vengano finalmente presi nella dovuta considerazine.