Via al bando per il restauro: il gestore dovrà accollarsi i lavori -------------------------------------------------------------------------------- Il Comune prova a riaprire (e rilanciare) l'Antico Caffè delle Mura chiuso da anni. Pubblica, infatti, il bando per trovare un gestore che dovrà anche presentare (e realizzare) un progetto di restauro della struttura. Se il progetto sarà approvato dalla Sovrintendenza e se l'attività proposta sarà di gradimento dell'amministrazione comunale, allora il locale storico sarà dato in gestione per un periodo massimo di 30 anni. Se non troverà un gestore (e un progetto di restauro adatto) allora la giunta dovrà decidere che cosa fare dell'immobile che sta andando in malora. Che cosa accadrà dell'antico caffè, comunque, si saprà nel giro di pochi mesi. Infatti, la gara per l'assegnazione della gestione è fissata per il 17 giugno: gli imprenditori interessati devono presentare le offerte (intestate all'Opera delle Mura) entro il 13 marzo e le devono protocollare a palazzo Orsetti. Nel giro di quattro giorni verrà, poi, espletata la gara. IL RESTAURO Condizione essenziale per ottenere la gestione dell'Antico Caffè delle Mura è - come ricorda il bando - la presentazione di un progetto di restauro che deve avere il benestare della Sovrintendenza, visto che l'immobile è vincolato. Chi decide di partecipare alla gara deve presentare un progetto definitivo per il recupero del bar-ristorante. Il progetto - si legge nel bando - potrà variare le superfici delle destinazioni a seconda dell'attività prevalente che vorrà effettuare il gestore. «Il progetto vincitore verrà inviato alla Sovrintendenza per l'approvazione e dovrà essere adeguato a eventuali prescrizioni». Una volta avuto il nulla-osta delle Belle arti, il Comune lo approverà sotto il profilo edilizio-urbanistico. Tuttavia - sottolinea il bando - «la mancata approvazione del progetto non darà diritto ad alcun compenso o rimborso delle spese sostenute dai concorrenti». Il restauro - sottolinea il Comune - dovrà servire a ripristinare l'immagine originaria dell'edificio. E dovrà contemplare, obbligatoriamente, la demolizione delle vecchie cucine provvisorie, la revisione del tetto, la nuova impermeabilizzazione e pavimentazione della terrazza, il restauro delle pavimentazioni, la ripulitura degli elementi in marmo sulla facciata, oltre al restauro di tutti gli elementi di decoro. Infine, il gestore dovrà anche ripulire il monumento a Vittorio Emanuele II nel piazzale davanti al locale. I lavori dovranno essere iniziati entro 3 mesi dalla firma della convenzione e ultimati entro 16 mesi dall'avvio. PARCO GIOCHI. Infine, il gestore sarà obbligato a garantire manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre che a gestire l'apertura al pubblico dell'area adibita a parco giochi per bambini. Il parco giochi dovrà essere aperto tutti i giorni dalle 9 alle 20 (massimo). LA GESTIONE Gli imprenditori dovranno anche presentare un progetto di gestione, specificando che cosa vogliono realizzare all'interno del bar-ristorante, come lo vogliono arredare (di conseguenza) e illuminare. Dovranno, poi, presentare l'offerta economica per un massimo di 30 anni digestione, partendo da un canone annuo iniziale minimo di 12mila euro e dal piano di copertura degli investimenti necessari a restaurare il locale. «Fermo restando tale canone minimo - precisa il bando - è consentita, comunque, l'offerta di un canone differenziato nel corso del periodo di concessione. Perciò ai fini dell'aggiudicazione dovrà essere calcolato il canone medio annuo, dato dalla somma dei canoni offerti e il numero di anni di gestione proposto». Infine, il concessionario potrà anche cedere in tutto o in parte la gestione del locale ma non prima dei tre anni di convenzione. E solo dopo autorizzazione espressa dell'Opera delle Mura.