BENI CULTURALI. CINQUANT'ANNI FA VENIVA PUBBLICATA LA LEGGE ISTITUTIVA DELL'ENTE DIVENUTO NEL '79 ISTITUTO A DIFESA DELLE VILLE VENETE Dal marzo 1958 ha preso avvio una costante e significativa attività di salvaguardia e conservazione degli edifici di pregio Presentato il volume che raccoglie i vincitori dell'edizione 2007 del Premio Quest'anno verrà assegnato uno speciale riconoscimento per progetti di un loro riuso Cinquant'anni fa, il 6 marzo 1958, veniva pubblicata la legge istitutiva dell'Ente Ville Venete, un consorzio tra Stato ed Enti locali, allargato agli enti provinciali per il Turismo del Veneto, che costituisce il primo tassello di un'importante operazione a difesa del patrimonio culturale locale, i cui frutti sono oggi sotto gli occhi dell'intera comunità. In particolare, da quella data ha preso avvio una costante e significativa attività di salvaguardia e conservazione degli edifici architettonici di pregio disseminati sul territorio che ha permesso di riportare al loro primigenio splendore numerose ville e di restituirle alla fruizione pubblica. Le ville venete finora censite sono circa 4mila200 e rappresentano una ricchezza inestimabile per l'intera società. Nel 1979 il passaggio dall'Ente Statale all'Istituto Regionale Ville Venete (IRVV) ha consentito di consolidare queste azioni di tutela, con l'attivazione di nuovi interventi sul fronte della conoscenza e della catalogazione, anche grazie alla sinergia dei privati, rappresentati in Consiglio di Amministrazione. L'Istituto ha celebrato il primo mezzo secolo di storia, ribadendo da un lato l'attualità e il valore di quei principi ispiratori che hanno condotto alla sua costituzione e proponendo dall'altro nuove linee guida e rinnovati obiettivi per la propria attività futura. La manifestazione si è svolta a Villa Farsetti di Santa Maria di Sala, negli spazi della barchessa recentemente restaurata grazie all'intervento diretto dell'I.R.V.V. Una splendida cornice che rappresenta anche un concreto esempio della qualità dei risultati conseguiti sul fronte della tutela dall'Istituto. È stata anche l'occasione per presentare al pubblico il volume che raccoglie i premiati dell'edizione 2007 del "Premio Villa Veneta" che, dal 1998, esalta modelli di buone prassi nella gestione dei beni culturali e dei gioielli architettonici del territorio veneto e friulano. In tal senso, questo riconoscimento è anche una dimostrazione dei risultati ottenuti dalla Regione Veneto, tramite l'Istituto Regionale Ville Venete, chiamato ad intervenire in maniera diretta con finanziamenti e contributi per il recupero e la riqualificazione degli edifici. Basti pensare che nel 2007 sono stati stanziati quasi 4 milioni di euro a favore di una ventina di ville. Il volume "Premio Villa Veneta 2007", riportando gli atti di quella cerimonia e i suoi protagonisti, presenta appunto alcune di queste meritorie iniziative, che rappresentano un vero e proprio "valore aggiunto" per il Veneto e sono uno stimolo a proseguire nel cammino intrapreso all'insegna del rispetto e dell'attenzione per ciò che ci circonda. Nel corso dell'incontro è stato poi ufficializzato il bando di concorso per la raccolta delle candidature per l'edizione 2008 del premio. L'Istituto intende infatti assegnare per l'anno in corso uno speciale riconoscimento denominato "Premio Villa Veneta del decennale", sollecitando l'elaborazione di progetti di salvaguardia delle Ville venete e dei loro contesti, rivolti non solo al puro e semplice restauro conservativo dei beni culturali, ma anche al loro riuso con destinazioni che ne valorizzino l'impianto originario, ne esaltino il significato storico, artistico e monumentale, attualizzandone ruolo e funzioni. Del resto, come ha affermato il presidente dell'Istituto, Nadia Qualarsa, "la valorizzazione delle Ville Venete non può consistere esclusivamente nella fruizione pubblica del bene, ma anche in azioni che ne garantiscano il miglior utilizzo possibile, consentendo di promuovere lo sviluppo della cultura e con esso lo sviluppo economico complessivo del territorio". Queste parole ben descrivono il senso autentico dell'impegno profuso dall'Istituto in questi anni e costituiscono anche l'ideale chiave di lettura per comprendere le iniziative che esso sostiene nell'intento di realizzare adeguate sinergie con tutte le varie componenti territoriali.