Lintervento Linquinamento atmosferico urbano, dovuto soprattutto al traffico veicolare, nei primi due mesi 2008 ha già sforato la quota annuale dei limiti della presenza delle polveri sottili (molto nocive, in particolare per i danni polmonari e cardiovascolari) considerate tollerabili. È inoltre da sottolineare al riguardo che i pur ricorrenti provvedimenti di blocco provvisorio del traffico, adottati dallamministrazione comunale, si sono rivelati di scarsa efficacia per labbattimento degli inquinanti gassosi e delle polveri fini provocati dalla combustione dei motori delle auto, nonché dalla ancor più inquinante emissione di idrocarburi incombustibili dei ciclomotori. Questa la situazione allarmante dal punto di vista dellinquinamento atmosferico della città (senza mettere poi nel conto linquinamento per lemissione della perniciosa diossina in conseguenza degli incendi dellimmondizia in periferia). Negli ambienti più responsabili è certo da tempo acquisita la consapevolezza della necessità della politica di dissuasione dei cittadini dalluso dellauto privata fino al ricorso della adozione di provvedimenti drastici per negare lingresso degli autoveicoli nel centro cittadino, ovviamente garantendo però il diritto alla mobilità con lefficienza del servizio di trasporto pubblico e con la presenza di parcheggi di interscambio periferici. Tuttavia i livelli dellinquinamento atmosferico ambientale cittadino sono quelli ricordati e, pertanto, è da considerare oggi la riproposta dellintroduzione del ticket per laccesso nel centro storico, che venne già scartata qualche anno fa dalla giunta comunale di Napoli. Mentre il senso di responsabilità esigerebbe quindi ladozione di provvedimenti drastici per labbattimento dellinquinamento atmosferico, quali sono invece le proposte a pioggia che si registrano da parte di alcuni ambienti professionali ed economici cittadini? La proliferazione dei posti-barca: darsena Acton, Castel dellOvo, via Caracciolo, Mergellina, Nisida, Bagnoli per soddisfare una richiesta di almeno 1.600 imbarcazioni che chiedono spazio sul lungomare di Napoli (Repubblica 7 marzo), ma i progetti della società Nauticsud (Repubblica 9 marzo) si spingono a proporre perfino la realizzazione di banchine per migliaia di posti-barca sul lungomare eliminando via Caracciolo per realizzare una Croisette napoletana oppure una Napoli come Montecarlo. Premesso che non abbiamo nulla contro la corretta pratica della nautica da diporto; anzi per tale legittima attività sportiva va accelerata la costruzione del porto turistico di Vigliena e dellapposito porto nel Molosiglio, previsto dallo stesso presidente dellAutorità portuale, Nerli. Ma coloro che presentano simili progetti non si rendono conto dellinevitabile inquinamento atmosferico da gas di scarico dei motori di auto per lintensificazione del conseguente traffico veicolare, oltre allinquinamento marino dovuto allo scarico a mare a seguito di perdite o svuotamento di serbatoi di oli e carburanti. Credo al riguardo che sia come parlare al vento rammentare che ben tre leggi (26-4-1966; 11-7-2003; 23-9-2005) vietano attracchi, ormeggi, pontili e boe fisse nellintera zona dichiarata di notevole interesse paesaggistico: si tratta di decreti del ministero per i Beni culturali, dovuti alle pressanti istanze di alcune associazioni ambientalistiche (Italia Nostra, Wwf) e della competente Soprintendenza ai beni architettonici e del paesaggio di Napoli. È sintomatico però che siffatti progetti vengano presentati in prossimità delle scadenze elettorali nella speranza che si verifichino cambiamenti in peggio della normativa di tutela paesaggistica e urbanistica. Sono stati ripresentati infatti al Comune di Napoli dalla Municipalità di Chiaia-Posillipo alcuni progetti di parcheggi pubblici in sotterranea per 5.000 posti auto: piazza del Plebiscito, parco del Maschio Angioino, darsena Acton, piazza Vittoria, Rotonda Diaz, piazza Sannazaro, Mergellina (Corriere del Mezzogiorno 13-2-2008). Dal momento che sono ben note le rilevazioni dellinquinamento atmosferico non è il caso di parlare, leggendo di tali disinvolti progetti di posti-barca e di posti auto, di città masochista? Peraltro lestemporaneo programma di posti-auto nel centro cittadino contrasta con la convinzione della maggioranza degli esperti per cui i parcheggi al centro della città attirano flussi di traffico indiscriminato (sono invece possibili i parcheggi pertinenziali per i residenti previsti dalla legge Tognoli). È ancora più grave che i progettisti e promotori delle iniziative dei parcheggi hanno affermato che la Soprintendenza ai beni architettonici ne avrebbe dato una valutazione positiva: una veloce verifica di Italia Nostra ha invece acclarato che la stessa Soprintendenza, con lettera del 23-2-2007, ha già rigettato tali progetti non ritenendo «perseguibili le ipotesi di localizzazione di parcheggi multipiani o a raso in piazze e ambienti di pregio monumentale». È evidente che coloro che si disinteressano dellinquinamento, incuranti dellaumento del traffico veicolare nel centro cittadino, o progettano il deturpamento e limbarbarimento del lungomare di Napoli sul modello pacchiano di città-paradiso fiscale, perseguono anche lavvento di una nuova classe politica se possibile peggiore di quella di cui pure è necessario il ricambio. Lautore è presidente di Italia Nostra sezione di Napoli
CAMPANIA - Napoli inquinata sogna parcheggi e i posti-barca
Il traffico veicolare a Napoli ha causato un inquinamento atmosferico urbano che supera i limiti annuali di polveri sottili, nocive per la salute. I provvedimenti di blocco del traffico non hanno avuto effetto significativo. La città sta considerando l'introduzione di un ticket per l'accesso al centro storico, ma alcuni ambientalisti e imprenditori presentano progetti per la costruzione di posti-barca e parcheggi pubblici nel centro, che potrebbero aumentare l'inquinamento e il traffico. La Soprintendenza ai beni architettonici ha già rigettato alcuni progetti di parcheggi in piazze e ambienti di pregio monumentale.
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